Lazio, Pedullà vota il mercato: "Da 6, bene Fares. Hoedt? Minestra riscaldata"

Alfredo Pedullà, esperto di calciomercato, è intervenuto ai nostri microfoni, dando un giudizio ai movimenti in entrata e in uscita dei biancocelesti.
12.10.2020 07:30 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Elena Bravetti - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, Pedullà vota il mercato: "Da 6, bene Fares. Hoedt? Minestra riscaldata"

I movimenti della Lazio nell'ultima sessione di calciomercato non hanno soddisfatto tanti tifosi e addetti ai lavori, convinti che, una volta centrata la qualificazione in Champions, il club avrebbe fatto un passo importante, anche dal punto di vista economico, per rendere la propria rosa più competitiva. Trattenuti tutti i big, e acquistati sette calciatori, la mancanza che viene più frequentemente sottolineata è quella che riguarda la difesa. Il ritorno di Wesley Hoedt non viene considerato sufficiente a rendere il reparto arretrato quello di una vera big europea. Alfredo Pedullà, esperto di calciomercato, è intervenuto ai nostri microfoni, dando prima di tutto un voto all'operato di Tare nell'ultima sessione: "Ho dato un 6, molto generoso. Non è per gli acquisti fatti, che possono anche essere giusti, ma è un voto sulla tempistica, nettamente in ritardo, della consegna dei calciatori. È più vicino al 5,5, perché noto delle lacune che la Lazio avrebbe dovuto colmare e che non ha colmato".

"MANCA UN DIFENSORE" - "In cima a questa lista c'è la mancanza di un calciatore centrale, si trattava di un passaggio obbligato. E questa mia considerazione è stata confermata anche da Simone Inzaghi in conferenza stampa. Bisognava comprare un difensore da 15-20 milioni in giro per l'Europa, seguendo anche le intuizioni di Igli Tare. Ritorno di Hoedt? Le minestre riscaldate non mi sembrano il massimo. Quando hai inseguito per un mese e mezzo David Silva, devi prendere un calciatore con le stesse caratteristiche. Sarei andato su un nome roboante, proprio perché la piazza si era abituata a quel tipo di identikit. Con tutto il rispetto di Pereira, che può essere una scommessa vincente, come Luis Alberto".

"FARES ALL'ALTEZZA DI LAZZARI" - "Fares deve essere giudicato non per lo spezzone di partita contro l'Inter. Anche Inzaghi ha detto che l'ha dovuto mettere perché non aveva altre soluzioni a sinistra. Questa è un'aggravante. Le condizioni di Fares sono la prova che l'avresti dovuto consegnare a Inzaghi con un mese d'anticipo, si sarebbe fatto trovare pronto. Lui è un buon acquisto, all'altezza di Lazzari, la partita contro l'Inter non credo abbia dato l'identikit giusto, è un riscontro sbagliato poiché è entrato per necessità pur non essendo in condizione. Credo che sia un esterno, un terzino capace di garantire la stessa qualità che ha dato e continua a dare Lazzari".

"MI ASPETTAVO UN PEZZO DA NOVANTA" - "La considero competitiva come lo scorso anno. Il punto dolente è che la competizione si sia alzata, le concorrenti si sono rinforzate. Il Napoli è più forte, l'Atalanta è ancora più forte, ha fatto un mercato intelligente. La Lazio è una squadra competitiva, ma la dirigenza l'avrebbe dovuta consegnare più forte a Inzaghi. Dopo il caso David Silva, in cui i biancocelesti hanno sbagliato perché hanno perso troppo tempo, mi sarei aspettato di più, un pezzo da novanta. Sapendo, a maggior ragione, che la squadra sarà impegnata su più fronti e che dunque doveva essere più lunga, più competitiva".

QUARTO POSTO - "Se mi dovessero chiedere se sarei pronto a mettere entrambe le mani sul fuoco per quanto riguarda la Lazio nei primi quattro posti, sinceramente non ce ne metterei neanche una, forse mezza. Non solo per colpa della squadra, quanto per il fatto che le altre si siano tanto rafforzate".

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Pubblicato l'11/10 alle ore 18

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