Lazio, Sarri non scende a compromessi: il punto sul mercato
RASSEGNA STAMPA - Il tesoretto ricavato dalla cessione di Castellanos (29 milioni complessivi, 27 al netto della percentuale da versare al New York City) non basta, da solo, per sbloccare subito l’arrivo del nuovo centravanti e della mezzala richiesta. Il paradosso, in questa fase, riguarda il presidente: Lotito ha concesso a Sarri l’ultima parola sul mercato e ha sbloccato le operazioni, finendo però “intrappolato” dalle proprie scelte. Da tempo il tecnico ha in mente due nomi: Raspadori come centravanti e Loftus-Cheek come mezzala. Il primo è un’operazione da circa 22 milioni, ma la Roma appare sempre più avanti, per Loftus-Cheek servono almeno 12-15 milioni, nonostante la scadenza nel 2027.
In attacco Sarri non valuta alternative all'ex Napoli: come riporta il Corriere dello Sport, ha bocciato Pinamonti, Piccoli e Lucca. Oyarzabal resta un sogno proibito, con la Real Sociedad che non scende sotto i 30 milioni. Rafa Silva, altro vecchio pallino di Mau, è in rotta con il Besiktas ed è finito addirittura in un contenzioso legale. Nelle ultime ore è emerso anche Panichelli dello Strasburgo, argentino classe 2001, alto 1,90, profilo però lontano dall’identikit di Raspadori e con una valutazione attorno ai 20 milioni.
Sarri, pur di avere subito una mezzala di livello, sarebbe disposto a rimandare il grande colpo in attacco all’estate. L’idea sarebbe quella di proseguire fino a giugno con Noslin e Dia, aggiungendo eventualmente un giovane centravanti di talento. La palla ora passa a Lotito e Fabiani, che potrebbero tentare l’affondo pur restando freddi su età e costi dell’operazione. Scontentare Sarri, però, non è un’opzione semplice, anche se il rischio esiste.
