LE PAGELLE - Lazio, ma quanto è forte Immobile? Strakosha fa il Ninja, Leiva non è umano

Pubblicato il 31/01/2019 alle 23.55
01.02.2019 07:00 di Daniele Rocca Twitter:   articolo letto 23930 volte
Fonte: Daniele Rocca-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
LE PAGELLE - Lazio, ma quanto è forte Immobile? Strakosha fa il Ninja, Leiva non è umano

STRAKOSHA 9: Para il rigore di Lautaro, alza sopra la traversa quello di Nainggolan. La goduria è servita. Bravo anche a salvare al 90esimo sul tentativo a colpo sicuro di Politano.

WALLACE 6: No, non si può dire sia aggraziato nei movimenti. Politano gli sposta il pallone e lui scivola con troppa facilità. Nella ripresa si aggrappa a Miranda lanciato in contropiede: un placcaggio in piena regola. Pronto per il 6 Nazioni.

dal 70’ BASTOS 6.5: Entra per sostituire un esausto Wallace. Trova equilibrio nella sua confusione. Alla fine del primo tempo supplementare lancia Immobile in campo aperto, ma Ciro non ha la forza per concludere verso la porta di Handanovic.

ACERBI 8: Non è il miglior Icardi, ma sicuramente è il miglior Acerbi. La marcatura sul numero 9 avversario è impeccabile. Incollato come un codice a barre su un prodotto del supermercato: Maurito è congelato, il Leone se lo mangia in un sol boccone.

RADU 6.5: È la concentrazione fatta difensore. Non perde mai la posizione, aiuta Acerbi quando si tratta di raddoppiare la marcatura su Icardi. Perde la testa al momento del rigore concesso all’Inter, espulso da Abisso.

MARUSIC 6.5: Dalla Coppa Italia alla Coppa Italia. Dal Novara all’Inter, dopo aver saltato per squalifica le due partite di campionato. Si fa apprezzare quando c’è da spingere, non soffre le avanzate di Asamoah.

MILINKOVIC 6.5: Presupposto. L’intervento su D’Ambrosio non è da rigore. Ma lui è ingenuo a contendere il pallone all’avversario. Una leggerezza che poteva costare cara. Nei 120 minuti era stato uno dei migliori in campo.

LEIVA 8.5: Replica la partita di spessore vista contro la Juventus. Un’altra prestazione di livello superiore. Lucas non è l'eroe che meritavamo, ma quello di cui avevamo bisogno. Segna il rigore decisivo. Di ghiaccio, come il suo sguardo.

LUIS ALBERTO 6: Inizia la partita con il piglio giusto, da mezzala si trasforma quasi sempre in regista. Ma quando c’è da concludere in porta sceglie la precisione al posto della potenza. La scelta non paga. Nella ripresa la luce si va esaurendo, come una candela che ha finito la cera.

Dal 101’ PAROLO 6.5: va a saltare sul rinvio di Strakosha, vince il duello aereo, quello che porta al gol di Immobile. C’è anche il suo veleno nella trionfo biancoceleste. Dal dischetto è implacabile

LULIC 6.5: È sempre la solita storia. Corre il doppio rispetto ai compagni, manca di lucidità quando c’è da fare la scelta giusta.

dal 80’ DURMISI 6: Entra con la testa giusta. Si danna l’anima, gioca un'ottima partita, peccato per il rigore sbagliato. Per sua fortuna ininfluente.

CORREA 5.5: Non si vede quasi mai, non brilla come al solito. La qualità non basta per incidere.

Dal 88’ CAICEDO 5: Il duetto con Immobile porta al vantaggio biancoceleste. Il gol sbagliato a tempo scaduto però pesa terribilmente sul giudizio finale. Non si sarebbe dovuto arrivare nemmeno ai tempi supplementari.

IMMOBILE 9: Ancora devono coniare il termine per definire la sua grandezza. Si mangia il campo, regge l’attacco tutto sulle sue spalle. Nei minuti regolamentari non riesce a segnare, allora manda in porta Caicedo. Nei supplementari segna il gol della vittoria, che Abisso gli cancella con una scelta folle. Segna il primo rigore della Lazio. Se tutti avessero il suo coraggio.

All. INZAGHI 8: È servita la Coppa Italia per battere la prima big stagionale. Quando affronta Spalletti si esalta, gliela incarta per la terza volta. Sceglie la Lazio titolare per affrontare l’Inter, quella tutta qualità. C’è il coraggio del mister nella qualificazione in semifinale. Quella che chiedevamo a gran voce.