ESCLUSIVA - Calori, l'uomo Scudetto mandato dal destino: "Ancora mi fermano per strada! Kone? Ideale per la Lazio"
L'orologio segna le 18:04, la data è di nuovo quella: 14 Maggio, ma del 2013. Sicuramente Alessandro Calori, rispondendo al telefono, non avrà fatto nemmeno caso a questa coincidenza. Con il suo gol che permise al Perugia di battere la Juventus, la Lazio conquistò il suo secondo, insperato Scudetto. E lui, da quel giorno, è entrato inconsapevolmente nell'immaginario dei tifosi biancocelesti. Era il 49' minuto, sotto un diluvio universale, con il numero 6 sulle spalle, riscrisse la storia di un campionato che sembrava già aver scelto i suoi titoli di coda. Proprio per ricordare quel giorno, la redazione della Laziosiamonoi.it ha voluto ripercorrere insieme all'attuale tecnico del Brescia le emozioni di quello storico pomeriggio: "Fu una situazione assurda, una partita dove veniva giù il mondo, siamo stati un'ora e un quarto nello spogliatoio. Fu una partita che valse una stagione e che portò lo Scudetto alla Lazio. Il mio gol fu veramente inaspettato. Sono passati tredici anni, se ancora mi chiamate vuol dire che ho lasciato un bel segno! (ride ndr)". I tifosi biancocelesti ancora lo fermano per strada per ringraziarlo, come conferma lo stesso Calori: "Una volta addirittura mi hanno detto: 'Mister, se mai avesse bisogno, si ricordi sempre che qui alla Lazio un piatto di pastasciutta lo trova sempre'".
"DERBY, FATTORE NERVOSO AL PRIMO POSTO" - Ora Calori sta vivendo la sua avventura da allenatore sulla panchina del Brescia. Un Brescia è attualmente al settimo posto in classifica e ancora rincorre il sogno di giocare i play off: il Varese - che occupa l'ultimo posto utile - li precede di un solo punto, consentendo alle Rondinelle di giocarsi la stagione nell'ultima partita. Nonostante tutto, il mister toscano seguirà con attenzione l'imminente finale di Coppa Italia, che metterà di fronte Lazio e Roma: "Il derby della Capitale è molto particolare, sarà una partita che varrà una stagione. Il fattore nervoso sarà quello che farà propendere le sorti dell'incontro da una parte o dall'altra".
"KONE IDEALE PER LA LAZIO" - Dal derby al mercato, Calori espone il suo pensiero riguardo il centrocampista Panagiotis Kone: il talentuoso trequartista del Bologna - secondo quanto svelato in esclusiva dalla nostra redazione - piace alla Lazio e anche molto. Pur avendolo allenato solo per un mese, Calori ha un'ottima reputazione del giovane greco: "E' stato con me un mese durante il ritiro con il Brescia, prima di andare al Bologna. E' un giocatore che farebbe al caso della Lazio? Se continua così sicuramente. E' un grande centrocampista d'inserimento, ha gamba, associa tecnica a quantità. Kone ha caratteristiche simili a Mauri, Candreva, può giocare sia in un centrocampo a tre che dietro le punte. Credo che alla Lazio si troverebbe a meraviglia".
