ESCLUSIVA Radiosei - Cribari: “Alla Lazio mai il salto di qualità, solo passi indietro”. E su Tare…
Fine del countdown, in questi minuti in campo Brasile e Croazia ad aprire i Mondiali 2014. Ma non c'è solo la rassegna iridata a scaldare la giornata già bollente dei calciofili di tutto il mondo. Nella Città Eterna, sponda biancoceleste, è infatti scoccata l'ora del nuovo allenatore: sarà Stefano Pioli a raccogliere l'eredità di Edy Reja. Un nome, quello del tecnico parmense, destinato a far discutere, soprattutto sulle prospettive societarie a breve-medio termine. Per parlare proprio di Seleção e futuro in casa Lazio, Radiosei ha contattato in esclusiva l'ex difensore Emilson Cribari, che ha vestito la casacca del più antico club della Capitale tra il 2005 e il 2010.
Come vedi il tuo Brasile nel Mondiale di casa?
“Prevedo delle difficoltà: secondo me è una squadra che arriverà al top fra quattro anni, mentre oggi ci sono formazioni più forti. Giochiamo in casa e possiamo far bene, ma non è così scontata la vittoria finale. Sarà subito dura, perché la Croazia è una buona formazione, gioca un calcio veloce ed è solida a livello difensivo: sarà molto importante l’aspetto psicologico, sono curioso di vedere come i miei connazionali riusciranno a gestire la tensione”.
Un giocatore che può trascinare la propria Nazionale nella kermesse appena cominciata?
“Rimango sul Brasile e dico che Neymar ha tutte le potenzialità per trascinare la squadra di Scolari a raggiungere questo grande sogno”.
Il capitolo Mondiali si lega alla Lazio grazie a Miroslav Klose, pronto a insidiare il record di gol di Ronaldo.
“E’ molto nominato e rispettato qui in Brasile, proprio per questa ragione. Nonostante Roma non sia un ambiente troppo sereno in cui giocare, ho avuto modo di vederlo all’opera con la Lazio negli ultimi tempi e devo dire che è ancora un gran giocatore”.
A proposito di ambiente, anche la tua esperienza alla Lazio fu segnata dalla contestazione: passano gli anni ma i problemi non si risolvono…
“E’ vero, c’era un po’ di scetticismo anche ai miei tempi, ma vedendo la situazione attuale ho potuto notare quanto sia peggiorata. Il motivo è semplice: non si riesce mai a fare il salto di qualità. L’opportunità è capitata dopo la storica vittoria del 26 maggio, ma ancora una volta si è compiuto un passo indietro. Capitò la stessa cosa la stagione in cui disputammo la Champions (estate 2007, ndr): c’era la possibilità di fare acquisti, ma il mercato non fu fatto. Non è questo che i tifosi vogliono e hanno ragione, perché sostengono un club storico. E aggiungo: non è stata una bella mossa mettere Tare al fianco di Lotito, ne parlai già tempo fa…”.
Come giudichi la prima stagione di Felipe Anderson in Italia?
“Ho visto un ragazzo con tantissima voglia di far bene, ma molto in difficoltà in un campionato difficile come la Serie A. Non è stato aiutato sicuramente, bisogna avere un po’ di pazienza. Manca un po’ di cattiveria, ma le qualità ci sono e alla fine sono fiducioso che il suo talento possa venir fuori”.
C’è una difesa da rifondare: dove si potrebbe pescare in Brasile?
“E’ un bel momento per portieri e difensori brasiliani, si possono fare buoni affari. Se l’obiettivo è fare finalmente il salto di qualità, dico un nome su tutti: Dedè del Cruzeiro”.
Il futuro di Cribari sarà di nuovo in Serie A?
“L’Italia è la mia seconda casa, ma in questo momento sto trattando il rinnovo con i Rangers e spero di chiudere qui la carriera. Mi trovo davvero bene, tra un anno speriamo di tornare a giocare nella massima serie scozzese, l’unica categoria che compete a questo grandissimo club. Qui in Scozia si vive una passione più salutare, il calcio è più ‘leggero’: non esistono ritiri, la gente riempie lo stadio con una mentalità completamente diversa, non si sentono mai polemiche a prescindere dall’esito della partita”.
Un messaggio da recapitare alla società e ai tifosi della Lazio?
“Ho vissuto il momento più alto della mia carriera con la maglia biancoceleste, posso solo augurarmi di vedere una squadra che vinca e faccia la storia, anche sul palcoscenico europeo. Auspico che si possa dare continuità a un campionato andato bene, anziché fare passi indietro, e compiere il tanto agognato salto di qualità”.
