PAGELLE Lazio-Fiorentina: cuore Cataldi, Gila tutto contro. Isaksen al buio
PROVEDEL 6: Nessuna parata fino al break, poi Gosens lo fulmina di sinistro. Tocca il rigore di Gudmundsson senza sputarlo fuori.
LAZZARI 5,5: Alle discese non seguono servizi puntuali in area. Pensa troppo prima del cross. Lascia la zona scoperta sull’1-1. Esce per un problema muscolare.
Dall’80’ HYSAJ sv
GILA 5,5: Due gol sfiorati, gliela respingono sulla linea Fagioli e poi Mandragora. Pongracic lo mette giù, è rigore per tutti tranne che per Sozza e il Var. De Gea gli nega la gioia. Scivola ingenuamente sulla finta di Gudmundsson e lo mette giù.
ROMAGNOLI 6: Sempre il più pulito e ordinato della linea difensiva, ormai non è più una sorpresa. Poteva fare qualcosa di più sul tap-in che invece colpisce il corpo di De Gea.
PELLEGRINI 5,5: Tiene in gioco Gosens sul lancio di Fagioli, è leggermente più indietro rispetto al resto dei compagni.
GUENDOUZI 6: Non tira indietro il piede, corre di continuo. Ultima all’Olimpico per salutare i tifosi e partire per la Turchia. Non era scontata così tanta determinazione.
CATALDI 7: Segna alla squadra che per una manciata di milioni non l’ha riscattato in estate. Grande prova, tecnicamente e di cuore: gol bellissimo, orchestrato quasi da fantasista.
BASIC 6: Esce dopo nemmeno mezz’ora.
Dal 29’ VECINO 6,5: Assist puntuale per Cataldi, uno-due perfetto. Si fa valere appena entra.
ISAKSEN 4: Non è possibile essere così molli e poco incisivi. Troppe occasioni sciupate, perde il pallone del pareggio immediato di Gosens. Se la fa strappare e lo segue in ritardo.
Dal 72’ PEDRO 7: Nervi saldi dal dischetto, incrocia e segna il 2-2 in extremis. I campioni si vedono anche in queste occasioni.
CANCELLIERI 6: Alterna i movimenti incontro agli scatti in profondità, nel primo tempo la prova da centravanti è positiva, al di là della stoccata non trovata. Sulla fascia cala di rendimento.
ZACCAGNI 6,5: Gara di sacrifico, è ispirato nel primo tempo, nella ripresa cala fino a quando non guadagna il rigore del 2-2.
ALL. SARRI 6: In emergenza offensiva e con calciatori già venduti. La Lazio poteva passare una vita prima in vantaggio, dietro viene punita alle prime distrazioni.
