Rimandato a settembre il calcio italiano
Rimandato a settembre, e non a scuola. Il calcio italiano, sarà il clima europeo, sarà che Palazzi non ha ancora ricevuto gli atti da Cremona, sarà quel che sarà, con il suo bello scandalo di scommesse e mazzette non vedrà luce di sentenze almeno fino ad agosto/settembre, ben lontano dalla data, 20 luglio, di iscrizioni alle coppe europee, come riporta il Messaggero. In soldoni probabilmente nessun ripescaggio tra le squadre di Serie A (non sarà la Roma a beneficiare del posto Uefa della Lazio, tanto per dirne una ndr), che vuol dire che si considera anche la possibilità di deferimenti che possano sfociare in assoluzioni, che vorrebbe dire ulteriori grane, e strascichi polemici. Il clima europeo allenta le tensioni, la mafia di Singapore si sgonfia mediaticamente, diventa un trafiletto, lo scandalo diventa pettegolezzo di quarta lega, ci sono gli eroi azzurri da festeggiare. Il coinvolgimento di giocatori ad alti livelli nel nostro calcio si va a rimpicciolire, fino alle macroscopiche dimensioni di "4 sfigatelli" di Prandelliana memoria. Quel che è certo, è che eventuali penalizzazioni non influiranno sul normale svolgersi della tabella di marcia di avvicinimento al prossimo campionato: Abete ha promesso che comunque sia a fine luglio si faranno come sempre i calendari. Ci sarà, questo è certo, una corsa al patteggiamento: il primo filone, minore, di richieste e sentenze ha convinto tutti: meglio due patteggiamenti che un morto.
