Lulic torna alle origini: "Sono maturato molto, a Jablanica mi allenava il padre di..."

15.12.2012 14:10 di Luca Capriotti Twitter:   articolo letto 7985 volte
Fonte: Luca Capriotti /Lalaziosiamonoi
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
Lulic torna alle origini: "Sono maturato molto, a Jablanica mi allenava il padre di..."

Agli albori di Lulic. La furia bosniaca, unico testimone, from Mostar, classe '86. Senad Lulic sta vivendo la sua seconda stagione in Italia, quella più difficile, quella della riconferma,  era l'unico testimone. L'unico a sapere chi avrebbe allenato la Lazio quest'anno, in che modo, con che personalità. L'unico ad annuire quando è stato annunciato, nello scetticismo generale, Vladimir Petkovic. Deve essere l'anno della conferma, partito con una grave lacuna nel ruolo di terzino sinistro, che raramente Petkovic decide di riempire con chi l'ha definito un maestro. Lo vede più alto, pronto a spingere, a fare male. Momenti di appannamento anche fisico, inizio a fuoco lento, segnali di risveglio prima delle feste. Senad Lulic si confessa a "Sport", che lo paragona a Zlatko Vujović, ala croata (per meglio dire Jugoslava, e poi croata), classe '58, una carriera in Francia tra Bordeaux, Psg e Cannes, con tanto di trasferimento negato a Pescara nel 1988. Lulic ripensa al passato, a chi gli ha insegnato il calcio a Jablanica, pochi km dalla nativa Mostar. Un mito del calcio bosniaco, il padre di Hasan Salihamidžić, Ahmed, gli ha insegnato che vuol dire calciare, correre col pallone tra i piedi. Ahmed, che spedì figlio Hasan in Germania in autobus, causa momenti più che duri in patria, fino a farlo diventare stella del Bayern Monaco, con passaggio alla Juventus: Lulic deve tutto ai suoi allenatori. Lo spiega chiaramente: "Ho iniziato ad allenarmi nella mia nativa Jablanica. Ho giocato prima a scuola e poi mi ha allenato Salihamidzic, Ahmed, il padre di Hasan. Ahmed, una leggenda a Jablanica,  una volta era un grande giocatore.Dopo sono stato allenato da altri allenatori. Sono grato a tutti loro, perché sono maturato molto in questi anni". Compreso Petkovic, l'illustre sconosciuto, prima Young Boys, poi Lazio. Compreso Petkovic, che ora deve aiutarlo nell'impresa più difficile, confermarsi ad alti livelli.