Collina: “La tecnologia uccide le emozioni? È un falso storico”

Alla fine del terzo Mondiale da presidente della Commissione Arbitrale della FIFA Pierluigi Collina ha parlato dell'utilizzo della tecnologia
19.07.2026 17:30 di  Alessandro Vittori  Twitter:    vedi letture
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
Collina: “La tecnologia uccide le emozioni? È un falso storico”
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Per tutti è stato il miglior arbitro al mondo, per i laziali è anche l'arbitro di Perugia - Juventus, dei tentativi di far rimbalzare il pallone sul prato del Curi zuppo di pioggia. Pierluigi Collina dal 2017 è il presidente della Commissione Arbitrale della FIFA e sta per completare il terzo Mondiale in questa veste, 22 anni dopo la finale da lui arbitrata a Giappone Corea 2002 (Brasile - Germania, ndr).

Ai microfoni della Gazzetta dello Sport ha parlato della tecnologia al servizio degli arbitri: "La tecnologia è stata introdotta per risolvere una situazione paradossale. Allo stadio, 80mila e passa spettatori avevano la possibilità di vedere in tempo reale cosa fosse successo in campo, l’unica persona che non poteva era quella che doveva prendere le decisioni... Le strade erano due: o creavamo una comunità Amish all’interno dello stadio dove la tecnologia è bandita, oppure davamo la stessa possibilità anche agli arbitri. Investiamo milioni, sperando però che vengano 'buttati via': vorrebbe dire che gli arbitri hanno fatto un bel lavoro e non ne hanno avuto bisogno"

Sul detto che la tecnologia uccida le emozioni: "È un falso storico. Sul fuorigioco c’è qualche secondo di attesa per la conferma, ma il giocatore esulta quando segna. E se il gol viene convalidato, c’è una seconda esultanza; se viene annullato, esulta la squadra avversaria. Trovo molto più giusto che l’emozione si basi su una decisione corretta, piuttosto che su un episodio destinato a essere discusso per settimane o decenni. Ancora oggi, a sessant’anni di distanza, ci si continua a chiedere se, nel gol dell’Inghilterra nella finale del 1966, il pallone abbia davvero oltrepassato la linea...".

Alessandro Vittori
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Innamorato di Lazio dalla nascita, inizio il percorso di giornalista con Lalaziosiamonoi nel 2016. Nel frattempo ospitate tv e anche speaker radiofonico, continuo con lo stesso entusiasmo dei primi giorni.