Bisignani annuncia: “Faremo richiesta formale alla Lazio: ecco cosa chiederemo”

19.07.2026 11:00 di  Michele Cerrotta  Twitter:    vedi letture
Bisignani annuncia: “Faremo richiesta formale alla Lazio: ecco cosa chiederemo”
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Intervenuto sulle colonne de Il Tempo, Luigi Bisignani annuncia una nuova iniziativa e chiama in causa direttamente la Lazio. Queste le sue parole: “Sono migliaia le lettere che mi sono arrivate in queste settimane in cui Il Tempo ha dato voce ai tifosi della Lazio. Quasi tutte, con rarissime eccezioni, hanno una caratteristica che le accomuna: non sono lettere di rabbia, ma autentici atti d'amore”.

Sono racconti di una passione che si tramanda di generazione in generazione. Storie di nonni che hanno insegnato ai figli cosa significhi essere laziali. Di padri che hanno portato i propri bambini allo stadio, regalandogli i ricordi più belli. E di quei ragazzi che oggi sono cresciuti e comprendono perfettamente le ragioni di questa protesta. Per non parlare di quella fascia tra gli otto e i dodici anni, come i miei nipoti, che piangono e soffrono, ma indossano con orgoglio la maglia biancazzurra. Perché essere laziali significa questo: esultare fino a perdere la voce quando si vince contro tutto e tutti, ma anche soffrire profondamente quando si vede il proprio amore trattato con indifferenza”. 

Per questo abbiamo deciso di stampare tutte queste mail e di scrivere, lunedì, formalmente alla società, chiedendo un appuntamento per consegnarle personalmente. Mi accompagnerà il direttore Daniele Capezzone, al quale noi laziali saremo perennemente riconoscenti per aver scelto di esserci e di metterci la faccia. A differenza di altri suoi colleghi direttori che, pur professandosi laziali, in questo momento hanno preferito lasciarci soli. Se nessuno vorrà riceverci, alla luce della sensibilità dimostrata in questo periodo nei confronti di una tifoseria cosi appassionata, lasceremo comunque quelle lettere in portineria. Perché devono arrivare a destinazione”.

Sarebbe importante che la società comprendesse davvero quale sia oggi lo stato d'animo del popolo laziale. Dopo la marcia dall’Olimpico al Flaminio e gli Stati Generali, quel sentimento è ormai sotto gli occhi di tutti. E la protesta della Lazio, composta, signorile, civile ma determinata, sta diventando un esempio per le tifoserie di tutta Italia. Quelle lettere non sono semplici fogli di carta. Sono il cuore di migliaia di persone che chiedono soltanto una cosa: essere ascoltate. E adesso stanno iniziando ad arrivare anche le lettere con le proposte. Perché questo popolo non sa solo protestare: sa anche costruire”. 

Michele Cerrotta
autore
Romano, classe 1994. Già da bambino sognavo di essere un giornalista, dal 2021 ho fatto della mia passione un lavoro. Dove è la Lazio ci sono anch’io.