FIGC, Abodi: "Malagò? Chi la butta in politica vuole solo confondere. Su Mancini..."
Il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto a margine della quinta edizione di Sky Up The Edit, esprimendosi in merito all'eventuale commissariamento della FIGC rispetto al caso Malagò e al mandato del nuovo allenatore della Nazionale, Roberto Mancini. Di seguito le sue dichiarazioni:
"Il sistema calcistico non ha sempre trattato le questioni con un metro uguale per tutti, negli ultimi vent’anni. Non c’è un tema né personale né politico: provare a metterla su questo piano vuol dire tentare di fare confusione. E non ne abbiamo bisogno: ci sono mille questioni da affrontare, ma quello che ha posto il CONI non fa fermare il resto. Se qualcuno la butta in politica vuole solo confondere le acque e mette in imbarazzo il CONI. Io credo che la prima ripartenza sia quella del campo: dobbiamo dare tranquillità e non disturbare un progetto sportivo, per poi affrontare un argomento sottoposto all’attenzione di più persone. Deciderà la Giunta, deciderà il Consiglio nazionale. Ci sono dei pareri e delle garanzie. Chi, come me, ha la responsabilità di vigilare, non sulle federazioni ma sul CONI, ha il dovere di non intervenire per non disturbare il lavoro".
"Mancini può e deve lavorare con tranquillità, non è in discussione il lavoro che sta facendo. Ho condiviso e apprezzato la scelta di Malagò, penso che Mancini possa dare quel quid in più che serve per ripartire nel giusto modo. Mettere in relazione i due elementi crea confusione, soprattutto nell’opinione pubblica. I calciatori e lo staff lavorano in tranquillità, senza condizionamenti".
