Italia, la riforma di Nesta: "La tattica non deve esistere. E i giovani..."
Il calcio italiano è in crisi, soprattutto dopo la terza mancata qualificazione al Mondiale. In un'intervista rilasciata ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, l'ex difensore della Lazio Alessandro Nesta ha spiegato il suo pensiero sul momento che sta vivendo il nostro calcio e sul modo per rilanciarlo. Di seguito le sue parole.
"I giovani italiani? Ora gli stranieri non tolgono il posto a nessuno. Ai miei tempi gli stranieri erano Stam, Samuel, Thuram, Blanc. Di quelli devi avere paura. Ora ci sono tanti giocatori che neanche conosco, è una scusa. Gli stranieri non ci hanno mai dato fastidio, anzi arricchivano il nostro campionato. Bisogna mettere in discussione i settori giovanili: perché non abbiamo più un campione? I Totti, i Del Piero, ecc. Il settore giovanile è cambiato, abbiamo scopiazzato gli stranieri con cose che non ci appartengono".
"Dobbiamo fare una riforma sui settori giovanili. La riforma Nesta? Faccio un malloppo. Per me fino ai 12 anni la tattica non devi sapere nemmeno cos'è, il talento si sviluppa dribblando, correndo, risolvendo i problemi da solo. Io vado sempre nei settori giovanili dove alleno, fanno la costruzione dal basso a otto anni. Nessuno dribbla più, facciamo la tattica. Giochiamo a tre? Credo che lo facciamo perché non ci sono ali e ci mettiamo a cinque. Ne vedo troppe che stanno così, ne vade lo spettacolo".
