Lazio, Cardone sul Flaminio: "Lotito è determinato ad andare avanti"
Ospite ai microfoni di Radiosei, Giulio Cardone si è espresso sulla questione della multiproprietà legata all'acquisto della Reggina da parte di Lotito, per poi soffermarsi sulle criticità mosse dalla Soprintendenza riguardo progetto del Flaminio. Di seguito le sue parole:
“Norma delle multiproprietà modificabile in futuro da Malagò? Non so se questo accadrà, ma è possibile che Lotito, nell’acquisizione della Reggina, punti proprio su quello. La nomativa attuale prevede l’immediata cessione in caso di promozione tra i professionisti del club amaranto. Molto passerà anche da quello che sarà consentito alla proprietà del Bari di De Laurentiis".
"Sulla questione stadio Flaminio, l’accento va messo sulle famose criticità mosse dalla Soprintendenza. Lotito resta assolutamente determinato ad andare avanti con gli aggiustamenti previsti e chiesti dall’ente. La sua volontà è quella di avere l’ok nell’arco di un anno con la sponda dell’amministrazione comunale che ha tutto l’interesse a trovare una soluzione ad un monumento che rischia di marcire. Quello stadio non è in coma, è morto. Farlo tornare a respirare ed a pulsare vita, al di là dei legittimi aggiustamenti da fare, sarebbe importante. Chi rema contro, continua a sottovalutare la mia teoria. Ossia che sarebbe meglio un semaforo verde anche nell’ottica di una cessione futura della Lazio. Credo che ci sia una spinta da parte della Sorpintendenza e della fondazione Nervi per abbassare la quota di spettatori prevista dal progetto della Lazio“.
