Lazio, Rocca promette: "Ho deciso di esserci e ci sarò fino alla fine"
Nel corso della manifestazione “Stati Generali della Lazialità” presso il Teatro Manzoni è intervenuto il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca: “Devo dire che stasera sono riuscito ad emozionarmi e non lo dico spesso. Qui sono venuto per lanciare pubblicamente un messaggio, dietro di me non c’è nessun mandante. Il tentativo di delegittimare ciò che è stato fatto è incredibile. Io credo che sia un dovere istituzionale ascoltare e stare in mezzo alla gente. In questi giorni la riflessione che mi è venuta spontanea è una, ma se fosse successo dall’altra parte del Tevere cosa sarebbe successo?". clicca qui per il video
"Io non voglio essere giudicato o votato per questa presenza, ma per il mio ruolo da Governatore del Lazio. È chiaro che in tutto questo ci sia l’amore per la Lazio e oggi vedo a rischio lo spegnimento di questo amore. Far vedere che le istituzioni ci sono è importante, bisogna mantenere luce su una frattura che è evidente. Ho apprezzato ciò che ha fatto Bisignani, nella sua prima domanda c’è tutto: ma perché non si chiede scusa?".
"Racconto questo aneddoto, in questi giorni ho chiamato il presidente Stirpe dopo che ha ceduto. Lui scrisse una lettera pubblica chiedendo scusa ai tifosi dopo l’ultima retrocessione. Mi ha detto che dopo aver riconquistato la Serie A per la terza volta non voleva più vedere il Frosinone retrocedere e ha trovato un aiuto nel fondo americano, perché lui non ce l’avrebbe più fatta. L’assenza di dialogo che c’è nella Lazio è la problematica più grande. Ho gettato gli ormeggi e il 2 luglio ho deciso di esserci e ci sarò sempre fino a che non si ricomporrà questa frattura”.
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