Lazio, Tare: "Il calcio un punto di riferimento, sapevo che sarebbe stato il mio futuro"

Le parole del direttore sportivo della Lazio su come negli anni ha sviluppato la volontà di rimanere nel mondo del calcio anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo
06.07.2020 13:30 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Jessica Reatini
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Tare: "Il calcio un punto di riferimento, sapevo che sarebbe stato il mio futuro"

Un'intervista a cuore aperto quella che il ds della Lazio Igli Tare ha rilasciato sulle pagine di Lazio Style 1900 Official Magazine del mese di luglio. Questo un piccolo estratto delle parole del direttore sportivo: "Dopo la carriera da calciatore ero convinto che sarei rimasto in questo mondo, non sapevo se da dirigente o da allenatore. La mia vita sarebbe comunque rimasta legata al calcio. Questo sport è stato un punto di riferimento e, quando ero giocatore, la pensavo in maniera diversa rispetto agli altri. Ero interessato a ciò che avveniva al di fuori del campo, mi incuriosiva la gestione di una società e ciò mi ha aiutato molto nel corso della mia carriera. Quando ho intrapreso il percorso dirigenziale  pensavo di voler proporre me stesso. Avevo alle spalle un’esperienza importante, mi sono sempre detto che, se avessi svolto il ruolo da direttore sportivo, avrei continuato a ragionare con la testa da calciatore. Questo è stato molto d’aiuto, soprattutto nei momenti più difficili”.

Lecce - Lazio, l'arbitro della gara: i precedenti con i biancocelesti

FORMELLO - Lazio, Milinkovic ok. Conferma Leiva, torna Luiz Felipe

TORNA ALLA HOME