Roma | L'eclissi solare presenta il conto: in 7 finiscono in ospedale
Gli appelli alla prudenza diffusi alla vigilia per dissuadere la popolazione dall'osservare il fenomeno celeste senza le adeguate protezioni ottiche non sono bastati a garantire la totale sicurezza. Nel corso della giornata successiva all'evento, le strutture sanitarie specializzate della Capitale hanno registrato i primi riscontri clinici legati all'osservazione diretta e non protetta del sole.
Un bilancio puntuale di questa ondata di accessi arriva direttamente dal pronto soccorso dell'ospedale Oftalmico di Roma, presidio di riferimento per le emergenze visive. Nelle ore immediatamente successive all'osservazione, il reparto ha dovuto gestire complessivamente sette casi riconducibili al potenziale rischio di cosiddette "maculopatie da eclissi solare", evidenziando quadri clinici differenti tra i pazienti presentatisi in ospedale.
Entrando nel dettaglio delle visite effettuate dai sanitari, tre delle persone giunte in ospedale non presentavano alcuna sintomatologia visiva di rilievo, essendosi recate al pronto soccorso unicamente per un giustificato timore preventivo, dopo aver assistito al fenomeno celeste sprovviste di filtri adeguati. In altri due casi, invece, i medici hanno diagnosticato sindromi da occhio secco insorte in concomitanza temporale con l'esposizione prolungata alla luce solare.
Il quadro clinico si è rivelato più complesso per i restanti due pazienti, i quali hanno manifestato un effettivo annebbiamento della funzione visiva. Secondo quanto riferito dai sanitari, tuttavia, i sintomi accusati da questi ultimi stanno fortunatamente registrando un progressivo miglioramento clinico, scongiurando danni permanenti e confermando l'importanza di un monitoraggio medico tempestivo in seguito a esposizioni non protette.
