Roma e Lazio | Epatite A, boom di casi: a cosa fare attenzione
Preoccupa la curva dei contagi da epatite virale nel territorio del Lazio. A lanciare l'allarme sono i dati aggiornati diffusi dal Servizio regionale per l'Epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive (Seresmi) dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma.
I numeri registrati nei primi mesi di questo 2026 evidenziano un'accelerazione marcata della circolazione del virus: sono già 120 i casi di epatite A emersi nei controlli sanitari regionali. Un dato particolarmente significativo se confrontato con il bilancio dell'intero anno precedente, quando nel corso del 2025 i contagi complessivi si erano fermati a quota 150.
Secondo l'analisi condotta dagli esperti dello Spallanzani, l'aumento dei casi riscontrati sul territorio è associato principalmente a episodi di trasmissione legati al consumo di cibi contaminati, affiancati da dinamiche di contagio interpersonale. Gli specialisti raccomandano massima attenzione alle norme igieniche di base, soprattutto per quanto riguarda la provenienza e la preparazione degli alimenti a rischio.
La prevenzione e il controllo rigoroso dei parametri ambientali e alimentari sono d'altronde essenziali per tutelare la salute pubblica, l'intervento tempestivo e l'analisi preventiva sono determinanti per gestire qualsiasi situazione critica.
