Ex Lazio | Hernanes: “Ecco perché sono ambidestro. E sui Mondiali…”

28.07.2026 22:30 di  Michele Cerrotta  Twitter:    vedi letture
Ex Lazio | Hernanes: “Ecco perché sono ambidestro. E sui Mondiali…”
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it

Lunga intervista di Hernanes ai microfoni di Chiamarsi Bomber. L’ex calciatore della Lazio ha raccontato le sue radici, soffermandosi poi anche sui recenti Mondiali 2026 su cui non ha dubbi: “Inghilterra-Argentina secondo me è stata una delle più belle, perché è proprio sfuggita allo 'script'. Io guardavo e analizzavo la partita, e mi dicevo che l’Argentina stava meglio ma secondo me avrebbe vinto l’Inghilterra, magari con una palla inattiva. Dopo pochi minuti gol dell’Inghilterra… Poi gli inglesi hanno smesso di giocare, l’Argentina ha messo pressione, Messi ha iniziato a fare assist…Follia, trovare quei due gol lì alla fine, sono queste le emozioni del calcio”.

LA PASSIONE PER IL CALCIO - Beh, fin dalla nascita in Brasile tutti i bambini che nascono, eh, i genitori, papà già gli danno la palla e gli dicono di calciare, tirare… è una cosa molto normale: gli uccelli nascono e volano, noi brasiliani nasciamo e giochiamo a calcio. Chi mi ha trasmesso la passione? Mio papà, i primi ricordi sono di lui che comprava i palloni e li portava a casa, ed era lui che mi diceva tira sia con il destro che con il sinistro”.

AMBIDESTRO GRAZIE A CHI - “Non mi ricordo perché ero molto piccolo, 2, 3 anni, comunque lui mi dava questi spunti. Poi a 11 anni io volevo essere mancino, quindi è da lì che parte il mio essere ambidestro. Ho dimenticato il destro e facevo tutto col mancino…

IL MONDIALE - “Rivelazione? Messi (ride, ndr). Io non me l’aspettavo, credevo l’Argentina andasse subito a casa e lui facesse ben poco, quindi per me è stata una rivelazione. Un flop? L’Olanda e Depay, non l’ho proprio visto, né lui né la sua Nazionale. La Francia? Per me era la squadra più forte, ma troppo piena di giocatori forti, pensavo che implodesse. È arrivata anche più avanti di quanto pensassi. Il calciatore top? Rodri, non sbaglia un passaggio, un giocatore di un’eleganza e di un’intelligenza incredibile”.

Michele Cerrotta
autore
Romano, classe 1994. Già da bambino sognavo di essere un giornalista, dal 2021 ho fatto della mia passione un lavoro. Dove è la Lazio ci sono anch’io.