Signori: “Dai tifosi della Lazio un amore straordinario. Gazza? Con lui…”
Intervistato da Chiamarsi Bomber Beppe Signori ha ripercorso la sua carriera, soffermandosi anche su diversi momenti che hanno a che fare con la Lazio ma partendo inevitabilmente dai primi passi: “All’oratorio del mio paese, all’epoca c’erano ancora gli oratori con i campi in ghiaia. Arrivavi a casa e la mamma ti doveva mettere le toppe sui pantaloni per le scivolate. A 10 anni feci un provino per l’Inter: durò 2 minuti perché presi la palla in faccia dal portiere e feci gol! Pensavo di essermi giocato la mia possibilità di andare all’Inter, invece forse gli ho fatto tenerezza e ho fatto 5 anni nelle giovanili dell’Inter. Poi il Leffe vicino casa e da lì è iniziata: Piacenza, Trento, Foggia, Lazio, Genova e infine Bologna. È stato un bel percorso”.
LA PARTITA PIÙ EMOZIONANTE - “Togliendo quelle che ho giocato che hanno ovviamente un sapore diverso dico Italia-Brasile dell’82, tripletta di Paolo Rossi. Quella me la ricordo proprio bene, con Gentile attaccato alla maglia di Zico, la parata di Zoff sulla linea, me la ricordo come se fosse successa ieri”.
ALLENATORE E MAESTRO - “Ho avuto tanti allenatori, l’ho sempre detto, bravissimi, ma ho avuto un maestro che è stato Zeman. Zeman per me è stato fondamentale, mi ha trasformato da semplice trequartista ad attaccante vero e soprattutto mi ha insegnato i tempi di gioco, i movimenti, tutto quello che serve per diventare un giocatore completo. Le preparazioni con lui e i gradoni? Tutto vero, gradoni, gente che vomitava in ritiro per la fatica. Quindi è tutto vero, però sai con l’esperienza se ti sapevi gestire faticavi un po’ di meno, però ovviamente lavoravi. La soddisfazione è che poi la domenica andavi al doppio degli altri, andavi più veloce e quindi il lavoro fatto durante la settimana che era massacrante lo vedevi. Poi di quel Foggia ne parlavano tutti, da sorpresa era diventata una splendida realtà. Ricordi indelebili, come quando i tifosi della Lazio scesero i piazza per non farmi andare via: quando scendono in strada 10mila persone per te ha un valore di 10 scudetti. Lì mi sono sentito veramente amato, ricambierò sempre questo amore con i tifosi della Lazio”.
CON CHI GUARDARE UNA PARTITA - “Il migliore Rambaudi, anche perché sono stato per 9 anni con lui, quindi abbiamo visto tantissime partite insieme. Il peggiore? beh penso Gazza. Con Gazza non potevi mai stare tranquillo, era un divano un po’ agitato”.
