Calciomercato Lazio | Il paradosso Romagnoli: per ora è incedibile
CALCIOMERCATO LAZIO RASSEGNA STAMPA - Per la terza volta Alessio Romagnoli si è trovato a un passo dall'addio alla Lazio, per la terza volta la trattativa con l'Al Sadd si è complicata. Il destino è severo con il centrale romano, lo illude di poter dire addio a una società con cui i rapporti sono logori da tempo, ma poi gli volta le spalle e lo costringe a fare i conti con le possibilità di permanenza.
ROMAGNOLI INCEDIBILE - La notizia degli ultimi giorni di mercato, soprattutto dopo il rifiuto di Markmann, è quella che vi avevamo svelato in anteprima nelle scorse ore: il futuro di Romagnoli potrebbe essere ancora nella Capitale. A confermarlo è anche l'edizione odierna del Messaggero, dove si legge che la volontà della Lazio, in assenza di sostituti, è quella di tenere il numero 13 in gruppo e lasciarlo al servizio di Gennaro Gattuso. Lo stesso Gattuso che aveva spinto - a detta sua - per la cessione di Mario Gila perché giocatori scontenti in squadra non ne voleva.
MODALITÀ AEREO - Per il momento neanche un ritorno dell'Al Sadd o un interesse dell'Atalanta potrebbero scalfire la posizione della Lazio. Stando al quotidiano, da Formello avrebbero "attivato la modalità aereo" per evitare di esser disturbati per una trattativa che, almeno per il momento, non c'è alcuna intenzione di portare avanti.
RAPPORTO CON LA SOCIETÀ - Romagnoli si allena a Formello con la squadra, si è messo al servizio di Gattuso da grande professionista, ma ad oggi vive la situazione da separato in casa. Il centrale non è disposto a fare un passo verso una società che l'ha deluso più volte e di cui ha parlato anche nel video-messaggio inviato al tifo organizzato in occasione della manifestazione a Piazza Ankara contro l'attuale gestione. A proposito di quel video-messaggio. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Lotito se lo sarebbe "legato al dito" e questo avrebbe reso ancora più difficili i rapporto in un contesto paradossale in cui due non si vogliono, ma sono costretti a convivere.
