La Lazio riflette sul riscatto di Maldini: il club cerca risposte, Daniel vuole il bis
RASSEGNA STAMPA - Un lampo, poi il silenzio. Daniel Maldini ha lasciato il segno con la Lazio nel modo più rapido possibile, segnando il suo primo (e finora unico) gol dopo appena un minuto e 23 secondi di partita col Sassuolo, nella sua settima presenza in biancoceleste. Una rete che non è passata inosservata, non solo per il peso specifico ma anche per le statistiche: è stato il gol casalingo più veloce della Lazio in A dai tempi di Felipe Anderson contro l'Empoli.
Un gol arrivato con lucidità, ma che resta una marcatura isolata, ancora ben lontana dalla continuità che deve garantire un attaccante. Maldini è arrivato a gennaio dall'Atalanta, ma il suo percorso a Roma è ancora in fase di costruzione, anche perché Sarri ha deciso di avviare un processo per trasformarlo in centravanti. Daniel ha mostra qualità tecniche evidenti, ma manca ancora quel passo in più sotto porta. E allora Bologna può tornare a essere il teatro ideale. Non è un avversario qualsiasi per lui: proprio contro i rossoblù, quando vestiva la maglia del Monza, aveva firmato un altro gol rapido, il più veloce in A nella storia del club brianzolo, dopo 3 minuti e 40 secondi.
La Lazio cerca risposte, Maldini cerca il bis. Un secondo gol potrebbe cambiare la percezione del suo impatto e riaprire anche i discorsi legati al futuro, riporta Corriere dello Sport. La società è ancora in fase di valutazione sul possibile riscatto. L'operazione con la Dea è stata definitiva con un prestito oneroso da 1 milione più 500 mila euro di bonus, più un diritto di riscatto fissato a 14 milioni, che diventerebbe obbligo in caso di qualificazione alle coppe europee. Una cifra importante, che impone riflessioni attente.
