La Lazio verso il finale di stagione: Sarri e la squadra si giocano tutto da soli
RASSEGNA STAMPA - Soli con i propri fantasmi, i problemi, i limiti e le paure. Maurizio Sarri e la squadra sono immersi in un’odissea che sembra non avere fine, una stagione che non concede tregua. La Lazio tornerà a sfidare l’Atalanta, questa volta in Coppa Italia, senza il sostegno del pubblico: resta da capire, però, quanti rinunceranno alla semifinale di Coppa Italia del 4 marzo e quanti invece decideranno di esserci.
"Con 45.000 tifosi sarebbe stata un’altra partita", aveva ammesso amaramente Sarri dopo il ko in campionato contro la Dea. Come rimarca il Corriere dello Sport, tecnico ha sempre rispettato la protesta, capendo le motivazioni che hanno spinto i tifosi ad attuarla, ma non ha comunque mai nascosto il dispiacere di non avere il tifo a caricare la squadra.
Prima il mercato bloccato, poi il “tutti in vendita” di gennaio, infine il mancato rimpiazzo di Guendouzi: Sarri prova a riscrivere un destino che sembra già segnato. Le difficoltà aumentano, le diserzioni continuano. Ha perso anche lo Stadio Olimpico. Vive una partita infinita, nella quale deve convincere la squadra a non mollare mentre tutto intorno sembra cedere. In campionato resta ben poco da chiedere, se non una chiusura dignitosa. Rimane la Coppa Italia, ma giocarla in uno stadio vuoto o semivuoto può rappresentare un doppio svantaggio.
