Lazio, Mimun: "Col Como sconfitta umiliante. La squadra deve avere appartenenza"

Nel giorno di Lazio-Verona, anche Clemente Mimun ha dato il proprio punto di vista sull'avvio di stagione della Lazio, partita con una sconfitta in casa del Como. Il giornalista, direttamente dalle colonne de Il Messaggero, ha parlato della disfatta "umiliante" del Sinigaglia e di quanto abbia contribuito ad accrescere gli oscuri presagi che pesano su questa stagione. Sarri è apparso desolato, e coloro che credevano che gli stessi uomini della scorsa stagione avrebbero potuto trarre vantaggio dalla conoscenza reciproca si sono dovuti ricredere. "La squadra di è mostrata lenta e titubante in ogni reparto e nessuno, tranne Provstgaard, ha raggiunto la sufficienza", ha spiegato.
All'interno della Lazio, che si è trovata davanti al talento e all'entusiasmo della formazione di Fabregas, è prevalsa la rassegnazione. La speranza ora è che contro il Verona i biancocelesti recuperino un po' di gioco e riescano a trovare il modo di mostrare un orgoglio all'altezza dei presenti all'Olimpico, prosegue Mimun.
Poi ancora: "Vorrei che disputassimo un campionato dignitoso, lontani dalle zone a rischio e che almeno nei derby non fossimo schiacciati da una Roma che è determinata e ben attrezzata. In questa situazione è inutile illudersi immaginando miracoli. Ma i nostri giocatori devono avere un forte senso di appartenenza, sapendo che è necessario onorare ogni impegno con una tifoseria appassionata", ha concluso il giornalista nel proprio editoriale.
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