Lazio, tanti torti in Europa negli ultimi 10 anni: Lulic come Ederson contro il Fenerbahce

21.02.2019 09:01 di Alessandro Vittori Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Lazio, tanti torti in Europa negli ultimi 10 anni: Lulic come Ederson contro il Fenerbahce

“Una Lazio che non segna un gol in 180 minuti è giusto che esca dall’Europa League”. È lo stesso Inzaghi a fare autocritica sul discorso qualificazione, ricordando però: “Su Lulic era rigore netto e l’espulsione di Marusic è stata inventata”. Un tasto dolente quello degli errori arbitrali, che negli ultimi 10 anni hanno spesso caratterizzato il cammino della Lazio. Come riporta la rassegna stampa di Radiosei la lista nera parte sempre dalla Spagna nel 2009, quando i biancocelesti furono sconfitti 4-1 dal Villarreal. L’arbitro tedesco Kirchner prima concesse una punizione inesistente da cui arrivò l’1-0 (leggera trattenuta di Foggia su Capdevila), fu espulso Baronio per un gesto mai commesso e graziato Llorente, infine venne assegnato un rigore molto generoso per il 2-0. Poco meno di 2 anni più tardi in Sporting Lisbona-Lazio la serie si allungò a causa del fischietto belga Gumienny: gol di Insua arrivato oltre il recupero del primo tempo (con Reja furioso in tribuna già espulso) e penalty non concesso per fallo su Sculli. Nel 2013 a Monchengladbach si arrivò all’assurdo di 3 rigori accordati dall’arbitro russo Karasev contro i ragazzi allora di Petkovic e nel secondo venne anche espulso Dias, reo di aver trattenuto un avversario.

L’APICE - Il 4 aprile 2013 nel quarto d’andata in casa del Fenerbahce arrivò la direzione di gara più pesante e più contestata dalla Lazio. Lo scozzese Collum prima non assegnò un rigore a Ederson steso da Mehmet Topal (che sarebbe stato espulso per fallo da ultimo uomo), poi ne diede uno ai turchi per un tocco di mano involontario di Radu. Nel mezzo un rosso fiscale a Onazi e, per non farsi mancare nulla, la punizione da cui arriva il 2-0 di Kuyt venne preceduta da un fallo ai danni di Mauri. Nel 2014 contro il Ludogorets sul 2-2 addirittura non si capì bene se il pallone bloccato da Marchetti avesse superato o meno la linea, mentre lo scorso anno l’arbitro Hategan condizionò l’andata del doppio confronto con il Salisburgo: penalty più che generoso per fallo di Basta su Dabbur e uno non accordato a Immobile. La lista è lunga, gli errori pesano.