RIVIVI LA DIRETTA - Lazio, 3 volumi per la Storia. Lotito: "Orgogliosi di essere laziali" - FT&VD

Presso il Convento dei Cappuccini, in occasione dei 120 anni della Lazio, sono stati presentati tre volumi sulla storia del club: rivivi la diretta scritta de Lalaziosiamonoi.it.
10.01.2020 07:34 di Tommaso Guernacci Twitter:    Vedi letture
Fonte: Dai nostri inviati Leonardo Giovannetti e Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
RIVIVI LA DIRETTA - Lazio, 3 volumi per la Storia. Lotito: "Orgogliosi di essere laziali" - FT&VD

AGGIORNAMENTO ORE 20:45 - La serata continua per la cena all'Albergo Imperiale, di fronte al Convento dei Cappuccini. 

AGGIORNAMENTO ORE 20:30 - All'evento è arrivato anche il presidente Claudio Lotito, accompagnato da Anna Maria Nastri e Marco Canigiani, responsabile marketing della Lazio (intervenuto in esclusiva ai microfoni de Lalalziosiamonoi.it). Il numero uno biancoceleste si è così espresso in merito all'intera giornata di festeggiamenti per i 120 anni del club: "Oggi è la giornata delle cerimonie, che si susseguono. Abbiamo inaugurato il club della Lazio a Montecitorio. Oggi abbiamo ripreso vita nella città, in Italia e all’estero. La testimonianza della nostra storia è fondamentale, raccogliere tutti i momenti felici e meno felici. Ci porta sempre a ricordare che noi abbiamo una grande responsabilità, quella di essere portavoce in qualità di ente morale. La democrazia non accetta che uno vinca per merito, si da per scontato che alcune posizione debbano essere salvaguardate. La Lazio veniva considerata lazietta. Noi abbiamo avuto sempre una precarietà societaria, che per un verso ci ha creato una dipendenza dalle altre compagini de nord, dall’altro ha rafforzato l’attaccamento dei tifosi. La Lazio non sono roboanti come altri, ma nei momenti di difficoltà escono fuori come i funghi. È un aspetto mentale intrinseco nella loro natura. I laziali sono sempre stati al servizio della collettività. I risultati sono importanti, perché raggiungendoli diventi più credibile e quindi di riferimento. Io vorrei che la Lazio prosegua in questo percorso centenario di club al servizio della collettività, dei più deboli. I nostri atleti vanno in silenzio, senza telecamere, negli ospedali, nelle case di riposo. Noi abbiamo risvegliato questo orgoglio di appartenenza anche grazie al fatto che la nostra squadra ha detto: “Noi ci siamo!”. Queste riunioni sono fondamentali per testimoniare un percorso di crescita che c’è stato, un percorso di credibilità. Noi siamo diversi, per il modo di pensare e di approcciare. Abbiamo uno stile di vita portato verso gli altri. Il risultato sportivo è il coronamento di uno sforzo, di un merito, perché le cose ce le siamo sempre conquistate. Oggi noi siamo in grado di difenderci, esistiamo e ci devono sopportare. Possiamo essere un punto di riferimento. Siamo orgogliosi di essere laziali, ora e per altri centinaia di anni. Proseguiamo il nostro Cammino all’insegna di questi valori. Forza Lazio! Abbiamo scelto una sede consona alla nostra impostazione. No in un albergo roboante, ma in questo convento. É il nostro modo di essere. Vogliamo esistere sempre, testimoniarlo sempre anche attraverso i nostri figli e i figli dei nostri figli" (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO)

AGGIORNAMENTO ORE 20:10 - Invitato per l'occasione anche Francesco Rutelli. L'ex sindaco della Capitale, presente anche ieri nella splendida serata di Castel Sant'Angelo, ci ha tenuto a dire due parole in merito la storia di Roma antica, collegandola magistralmente alla storia ultracentenaria della Lazio: "Io sono diventato tifoso laziale perché mio nonno mi ha regalato la sua tessera da tifoso. Ieri è stata una bellissima serata a Castel Sant’Angelo. Io sono convinto che neanche noi abbiamo presenti alcune cose a cui dovremmo fare più attenzione. Nella triade capitolina, Giove, Giunone e Minerva, in mezzo c’è un’aquila. Animale sacro per il capo delle divinità, cioè Giove. Dall’Aventino minore, per decidere dove far nascere Roma, l’augure guardava al santuario di Giove laziare. Si ispira al tempio di Giove laziare. Nella nostra terminologia la lazialità è all’origine della fondazione di Roma". Presente anche il piccolo Lorenzo Balestrieri, pronipote di Arturo, uno dei soci fondatori della Lazio. (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO)

AGGIORNAMENTO ORE 19:45 - Viene presentato anche "La Storia", volume curato da Fabio Argentini, il quale si è detto molto emozionato per la stesura dello stesso: "Questo libro aveva un obiettivo preciso, quello di raccontare la storia della Lazio e di sottolineare l’unicità di questa storia. Di renderci ancora più innamorati di questa società più di quanto già non lo siamo. Una storia forgiata nella sofferenza, che ha reso il popolo laziale unico. Vuole essere un piccolo testamento, da far leggere ai più giovani. Non credo ci siano altre realtà in Europa in cui così tanti tifosi, senza spinte di istituzioni o mediatiche, si riuniscono spontaneamente come hanno fatto ieri i laziali a Piazza della Libertà".

AGGIORNAMENTO ORE 19:30 - Parola adesso a Fabio Bellisario di LazioWiki, l'enciclopedia storica sulla Lazio, che assieme all'intera equipe enciclopedica ha realizzato il libro "Casacche e divise - Gli Atleti della Lazio nella seconda guerra mondiale", presentato così: "Ringrazio tutti per essere venuti. Essere la Lazio significa amore, armonia. Parole semplici ma fondamentali. In questo libro ci siamo concentrati sul periodo della seconda guerra mondiale. É stato necessario farlo, per dare il giusto merito agli atleti che si sono sacrificati per la patria. Questi atleti hanno seguito il loro percorso, dopo la chiamata al fronte, con estrema coerenza". (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO)

AGGIORNAMENTO ORE 19:25 - "Sono molto contento di avervi così numerosi. Ho pubblicato 3 libri sulla Roma, ma non ho visto così tanta gente. Siamo in un posto che è stato sede della Lazio, dal maggio 1915 al novembre del 1924" - esordisce così Marco Impiglia, autore del volume "Società Podistica Lazio, 1920-1926 ideali sportivi olimpici unitari romani e biancocelesti”, al termine di una breve presentazione di 15 min in cui ha ricostruito la storia della Lazio dalla sua fondazione, concentrandosi sul carattere morale ed etico della società biancoceleste. (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO)

AGGIORNAMENTO ORE 19:15 - Il primo a prendere la parola è Antonio Buccioni, presidente della Polisportiva, che di fronte alla platea numerosa ha presentato l'evento: "Stiamo quasi vivendo un sogno, sembra che questa città, la parte biancoceleste, si sia data alla pazza gioia. Tante iniziative, e di grande qualità. Penso che si meriti un forte applauso Mario Pennacchia, che ha scritto e firmato la prima storia della Lazio degna di questo nome e dell’era moderna. Nella stesura di questa storia assurge quasi a toni lirici, leggendola ci si innamora della Lazio. Sono nati, alla luce di questo faro, circa 200 volumi che parlano di Lazio. Apriamo questo 2020 con la consapevolezza che faremo tante e tante altre scoperte. Gli autori non hanno bisogno dei miei elogi, ma ho l’impressione che nel panorama sportivo mondiale poche storie siano state sviscerate come quella della Lazio".

Da Castel Sant'Angelo a Piazza della Libertà, dal Salone d'onore del Coni al Convento dei Cappuccini passando per Montecitorio: tutto questo per celebrare i 120 anni della Lazio. Nel tardo pomeriggio di oggi, nel Convento sito in via Veneto 21, storica sede della società biancoceleste dal maggio 1915 al novembre 1924, la giornata di festeggiamenti si concluderà con la presentazione dei volumi “La Storia” (curato da Fabio Argentini), “Casacche e divise – Gli atleti della Lazio nella seconda guerra mondiale” (opera di LazioWiki) e “Società Podistica Lazio, 1920-1926 ideali sportivi olimpici unitari romani e biancocelesti” (scritto da Marco Impiglia).

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Pubblicato il 9/01 alle 20:45