Cagliari - Lazio, il precedente: dal tallone di Achille al tacco di Immobile

11.05.2019 09:15 di Annalisa Cesaretti Twitter:    Vedi letture
Cagliari - Lazio, il precedente: dal tallone di Achille al tacco di Immobile

Contro il Cagliari la Lazio deve soddisfare l'urgente bisogno di entusiasmo. Non è il caso di perdere tempo a rimettere insieme i pezzi dei sogni infranti. È meglio affaccendarsi in azioni più concrete. Tipo vincere. Alla Sardegna Arena scatta il momento di affrontare la realtà con i ben saldi a terra. Perché la partita dell'11 marzo dello scorso anno vale come esempio: quando cala la concentrazione a rimetterci è il risultato finale. Nella trasferta sarda della stagione passata solo la prodezza di Immobile è riuscita a evitare il peggio. Ma stavolta, con tutta probabilità, l'attaccante biancoceleste assisterà al match dalla panchina. E in un momento così delicato la Lazio deve fare il possibile per evitare che quest'anno, invece del tacco di Ciro, sia il solito tallone di Achille a segnare la partita. 

UNA FALSA PARTENZA - Da due anni a questa parte il punto debole dei biancocelesti sta nella discontinuità. La Lazio inizia la gara col piede giusto, ma poi la determinazione diminuisce col passare dei minuti. E così è stato anche in quella domenica di marzo. La squadra di Inzaghi ha approcciato bene alla gara, lanciandosi subito verso la metà campo avversaria. C'erano davvero le migliori attenzioni. A mancare, però, era la grinta utile a metterle in pratica. E il Cagliari, più convinto e motivato, ha trovato il gol del vantaggio con Pavoletti a 25 minuti dal fischio d'inizio. 

COL VELENO NEL SANGUE - Più che il gol degli avversari, a scatenare la reazione della Lazio è l'errore di Guida. L'arbitro, infatti, giudica regolare l'intervento di Barella su Immobile. Non consulta neanche il Var. Si fida del suo giudizio, ma sbaglia. Dalle immagini si vede che il fallo è netto. Una goccia di veleno finisce nel sangue di Leiva e compagni e tanto basta a farli ripartire all'attacco. Con un po' di sacrosanta ostinazione riescono persino a indurre Ceppitelli all'autogol. 

FELIPE ANDERSON NON DEMORDE - Nel secondo tempo, però, la Lazio cambia di nuovo atteggiamento. Troppo permissiva e poco incisiva: fa fatica a superare la linea difensiva di un Cagliari che inizia a chiudersi a riccio. I tentativi falliti generano frustrazione: i biancocelesti sono nervosi e poco concentrati. Luiz Felipe tenta di rimediare a un errore di Bastos e commette fallo su Pavoletti. Guida stavolta chiama in causa il Var. Poco dopo Barella trasforma il rigore. I quindici minuti successivi vedono Nani e Felipe Anderson affaticarsi alla ricerca di un pallone giocabile. L'ultimo tentativo del brasiliano arriva durante il recupero. E il tacco di Immobile premia la sua insistenza. 

 

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