Lazio, all'ultimo secondo: 1-1 con una Juve piccola piccola. E adesso parlate dei tamponi

09.11.2020 07:17 di Daniele Rocca Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lazio, all'ultimo secondo: 1-1 con una Juve piccola piccola. E adesso parlate dei tamponi

All'ultimo secondo. All'ultimo secondo. All'ultimo secondo. All'ultimo secondo. All'ultimo secondo. All'ultimo secondo. All'ultimo secondo. All'ultimo secondo. All'ultimo secondo. All'ultimo secondo. Caicedo sotto la Nord, si gira e butta giù la porta della Juve. Pareggio non meritato, di più. Bianconeri che giocano una partita imbarazzante, difesa e contro piede, neanche fosse arrivata all'Olimpico per cercare punti salvezza. Alla fine vince la giustizia. E quando si entra nel recupero ormai è zona Caicedo. La Pantera risponde a Ronaldo, era il minimo dopo una gara completamente dominata dalla Lazio.

TUTTI DIETRO - Pirlo capisce che non è più il tempo di fare esperimenti e inizia la partita mettendosi a specchio. Gli esterni sono Cuadrado e Frabotta, Bentancur regista con Rabiot e Kulusevksi ai suoi lati. La scelta paga, merito del primo affondo sulla destra del colombiano, che lascia sul posto Fares e calcia forte in mezzo. Ronaldo anticipa Morata per il vantaggio bianconero. E pensare che il primo quarto d'ora la Lazio comandato il gioco senza subire la qualità degli avversari. Reazione immediata: sponda perfetta di Milinkovic per Muriqi, che però manca l'impatto con il pallone per pochi millimetri. Nonostante il dominio della squadra di Inzaghi, imprecisa quando si arriva negli ultimi 20 metri, l'occasione più ghiotta capita ancora a Ronaldo in contropiede. La sua conclusione a giro però si schianta sul palo. Da registrare anche la bella parata nel recupero di Reina, che vola sulla punizione battuta da CR7.

SEGNA SEMPRE LUI - Al rientro in campo bastano pochi secondi per capire quale sarà il copione della partita. Juve tutta dietro, neanche fosse la Spal, con la Lazio chiamata a gestire il pallone nelle fittissime maglie della difesa avversaria. Quando c'è da coprirsi Pirlo passa al 4-4-2, lasciando Ronaldo e Morata soli in avanti. Marusic mette paura a Szczesny con un sinistro a giro che sorvola l'incrocio. Pochi sbocchi offensivi, Inzaghi si aggrappa ai cambi. Tre tutti in un colpo solo: escono Radu, Fares e Muriqi, dentro Hoedt, Lazzari e Caicedo. Entrano anche Pereira e Akpa Akpro, ma è sempre Marusic a rendersi pericoloso: sul cross di Milinkovic non riesce a colpire con forza. Ci prova un paio di volte Correa, che dopo aver saltato il primo uomo però non trova la giocata decisiva. Ma quando tutto sembra perduto, eccola la prodezza del Tucu: passa tra Cuadrado e Bentancur, serve Caicedo che si gira in un millimetro e di destro trova l'angolo opposto. È delirio Lazio, tutta la squadra - panchina compresa - corre ad abbracciare la Pantera. In attesa di leggere la prima pagina della Gazzetta di domani, i biancocelesti fanno 1-1 con la Juve, mai vista così piccola.

Pubblicato l'8/11