Lazio - Benevento, Immobile: “Il gol non è un’ossessione. Autorete? Ho parlato con Depaoli...”

19.04.2021 07:28 di Edoardo Zeno Twitter:    Vedi letture
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Lazio - Benevento, Immobile: “Il gol non è un’ossessione. Autorete? Ho parlato con Depaoli...”

Ciro Immobile, autore di una doppietta contro il Benevento, ha analizzato il match ai microfoni di Sky Sport. Queste le parole del bomber: "Nel primo tempo abbiamo fatto 35 minuti eccezionali e dovevamo chiuderla prima. Potevamo fare almeno altri due gol. Nella ripresa abbiamo abbassato la guardia ed è successo questo. Sono situazioni che aiutano a crescere. Gol liberatorio? Si. Ne ho fatti tanti con questa maglia e ne vado orgoglioso. Sono soddisfatto per i gol ma soprattutto per la vittoria della squadra. Siamo determinati a raggiungere il nostro obiettivo che è lì davanti a noi. Primo gol? Speriamo che venga premiata la fase offensiva. Ho parlato con Depaoli e mi ha detto che anche lui è felice se gli cancellano l'autogol. Forza di gruppo?Abbiamo fatto un grande lavoro negli ultimi mesi. Non molliamo mai e non lo faremo fino a che la matematica non ci condanna. Le vittorie all'ultimo minuto non arrivano per caso. Siamo pronti a lottare fino alla fine. Quanto mi è mancato il gol? So che la squadra ha bisogno dei miei gol. Il rigore lasciato a Correa dimostra che vivo per il gol ma non ne faccio un’ossessione".

Immobile è poi intervenuto a Lazio Style Channel: "Penso che bisogna sempre vedere il lato positivo della cosa: questo secondo tempo ci deve insegnare tante cose, soprattutto in una partita in cui abbiamo vinto, il morale è alto e c'è fiducia. Allo stesso tempo vanno analizzati tutti gli errori fatti nella seconda frazione di gioco. Certo, questo non cancella assolutamente la prova fatta: siamo stati devastanti, quello ce lo teniamo e bisogna mettere in preventivo che in Serie A non va mai abbassata la guardia. Squadre come il Benevento che hanno fame di punti e di volersi salvare a tutti i costi ti creano problemi". 

I GOL RITROVATI - "Io l'ho dimostrato con i fatti che per me non fosse un problema, lasciando il rigore a Correa. Ero consapevole del fatto che quando non segno probabilmente non aiuto la squadra, questo è ciò che mi preoccupa di più. Non mi preoccupava il fatto che non segnassi da otto partite, assolutamente. Ho fatto 151 gol in Serie A in quattro anni, in quattro sono riusciti a fare come me nella storia del campionato italiano. Come posso mai preoccuparmi di non fare gol?! E' impossibile. Che uno mi venga a dire che non faccio gol è veramente assurdo. Sono consapevole che non ho fatto gol per tanto tempo, questo sì però la squadra ha vinto nel frattempo. I miei compagni mi hanno detto che probabilmente con i miei gol potevamo vincere con più reti di scarto, questo mi dava sicurezza e fiducia per il proseguo della stagione. Vero anche che sto giocando sempre senza mai fermarmi e anche questo mi ha tranquillizzato. Come ho trovato un po' di forma fisica in più, come dicono anche i numeri, mi sono reso conto che potevo tornare al gol da un momento all'altro. Guardo sempre il bene della squadra. Lo scorso anno siamo andati in Champions perché la squadra mi ha messo nelle condizioni di fare tanti gol esprimendo un gioco fantastico e con le mie marcature siamo riusciti ad arrivare all'obiettivo. Probabilmente la squadra si rispecchia in questo, ma questo non deve cancellare quanto di buono fatto dagli altri: Caicedo, Tucu, Vedat ci danno un'enorme mano e danno una mano anche a me a fare ciò che mi riesce meglio. Perché non lo dovrei fare anche io con loro?! Quando si fa parte di un collettivo bisogna anche a volte togliere di mezzo le cose personali e fare il bene per la squadra".

COMPLEANNO DEL PAPA' - "Il 13 aprile è stato il suo compleanno, ha fatto 60 anni e purtroppo non abbiamo potuto festeggiare un'annata importante. Non siamo potuti stare vicino e probabilmente siamo rimasti entrambi molto male di questo, però come tutti gli altri dobbiamo accettare questa situazione e potremmo festeggiare più avanti".

Pubblicato il 18/04 alle ore 17:55