Lazio, i David di Donatello al mondo biancoceleste: miglior film a Riyad?

09.05.2020 07:25 di Andrea Marchettini   Vedi letture
Lazio, i David di Donatello al mondo biancoceleste: miglior film a Riyad?

In attesa che vada in scena (questa sera su Rai1) la 65esima edizione del David di Donatello, la Lalaziosiamonoi.it si è divertita ad assegnare i riconoscimenti al mondo Lazio.  Nel settore cinematografico il favorito sembra essere Marco Bellocchio con "Il traditore": splendida pellicola che racconta la vita del pentito Tommaso Buscetta. Ma attenzione anche ai due volti nuovi del cinema italiano: Luca Marinelli e Alessandro Borghi che, con "Martin Eden" e "Il primo re" proveranno a insidiare il favorito Favino.

Per assegnare i David nel mondo del calcio bisognerebbe aspettare la fine della stagione, è vero. Ma vista la temporanea (almeno sembra) interruzione del campionato, abbiamo pensato di anticipare l'assegnazione delle statuette degli "Oscar italiani" al mondo Lazio. Con la speranza che uno di questi premi (ovviamente il miglior film dell'anno) possa cambiare destinatario a fine stagione. A buon intenditor poche parole...

MIGLIOR FILM: Finora senza dubbio il miglior film della stagione biancoceleste è quello di Riyadh. La Supercoppa Italiana sotto il cielo d'Arabia è stato il momento più bello fino ad ora. Cristiano Ronaldo che contempla i festeggiamenti della Lazio, in attesa della premiazione, rimarrà un'immagine indimenticabile. Una partita di quelle che difficilmente passano inosservate: la Lazio in mondo visione alza al cielo la sua quinta Supercoppa italiana, arricchendo la bacheca col quindicesimo trofeo della sua storia e affermandosi ancora una volta come la prima squadra della Capitale. 

MIGLIOR REGIA: Sarebbe stato scontato (forse anche giusto) assegnarlo a Lucas Leiva, che con le sue trame di gioco ha diretto tutte le azioni della Lazio. E che continuerà a farlo finché indosserà la maglia biancoceleste. Ma questa volta si è voluto premiare Simone Inzaghi che merita un posto in prima fila nell'assegnazione dei meriti di questa Lazio. Le idee di gioco sono le sue, in passato spesso criticate e a volte condannate. Ma lui è sempre andato dritto per la sua strada, con le sue convinzioni e con la sua idea di calcio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. 

MIGLIOR SCENEGGIATURA: Anche qui i candidati erano tanti, ma l'uomo in più di questa stagione è sicuramente Luis Alberto. Non poteva rimanere a mani vuote lo spagnolo che ha vissuto una rinascita professionale con la Lazio e che ha raggiunto l'exploit della sua carriera proprio quest'anno, ottenendo anche la convocazione con la nazionale iberica. Sceneggiatore principale: i dialoghi sul campo li scrive lui, la descrizione del gioco passa sempre da lui. Insomma la storia di questa stagione vede il marchio indelebile della penna del 'Mago'.

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA: Non ci sono dubbi: è Ciro Immobile il protagonista indiscusso di questa Lazio. 27 gol all'attivo in campionato, 6 in più del secondo (Ronaldo). Questa squadra gioca in funzione di Ciro: è il finalizzatore del gruppo, l'uomo decisivo, quello che la butta dentro e risolve le partite. Un'interpretazione che, oltre al riconoscimento nostrano, meriterebbe anche la candidatura  all'Oscar. Il suo Oscar sarebbe la Scarpa d'Oro: un traguardo non troppo distante.

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA: Ovviamente Felipe Caicedo. Si è calato al meglio nella parte di attore non protagonista, risultando sempre importante e spesso decisivo. Inzaghi non poteva sperare in un "panchinaro" di questo spessore: capace di dare sempre il massimo quando è chiamato in causa. Quando i titolari non ci sono, entra in scena lui. Quando i protagonisti non hanno più energia, sale in cattedra lui: il 'Panterone'. I gol in extremis contro Sassuolo, Cagliari e l'assist decisivo a Brescia hanno impreziosito il tutto.

Pubblicato l'8/05 alle ore 21:30