Lazio, storia di una metamorfosi: ecco come Acerbi è diventato 'El Jefe'

Il difensore, arrivato alla Lazio nel 2018, si è reso protagonista di una vera metamorfosi. E la prestazione di Dortmund ne è la conferma.
05.12.2020 08:00 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Elena Bravetti - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Lazio, storia di una metamorfosi: ecco come Acerbi è diventato 'El Jefe'

È arrivato nel luglio del 2018, ma Francesco Acerbi si è imposto da subito come leader della Lazio. Con lui la retroguardia biancoceleste è diventata un muro impenetrabile, arrivando a essere tra le migliori della Serie A. Simone Inzaghi non se n'è mai privato, consegnandogli le chiavi del reparto e affiancandogli giovani che, con un maestro come lui, hanno ridotto gli errori al minimo. Complimenti e riconoscimenti sono arrivati praticamente ovunque. Ed è forse proprio con questa spinta che l'ex Sassuolo ha deciso di fare un 'upgrade', uno step in più. Un salto di qualità, o una metamorfosi. 

DA DIFENSORE A TUTTOCAMPISTA - Entrato difensore, uscito tuttocampista, come nei migliori trucchi di magia. Peccato che la trasformazione di Acerbi sia tutt'altro che frutto di poteri soprannaturali. Con tanto lavoro, il sostegno della squadra e i consigli dello staff, il classe '88 ha cambiato il modo di stare in campo. Sono sempre più frequenti le sue progressioni in avanti. Senza alcun timore si è saputo proporre, sempre più spesso in questo inizio di stagione, in attacco, mettendo la sua leadership anche al servizio del reparto avanzato. Non gli bastava essere perno della difesa e indiscusso titolarissimo dell'allenatore. Acerbi è diventato capo "a tutto campo". E la prestazione contro il Borussia Dortmund ne è solo l'ultima conferma in ordine di tempo. 

LA CONFERMA DEI NUMERI - Al Signal Iduna Park, il giocatore della Lazio a toccare più volte il pallone nella trequarti offensiva non è stato né Immobile, il vincitore della Scarpa d'Oro, né il 'Mago' Luis Alberto corteggiato dalle big d'Europa. È Francesco Acerbi a guardare, dall'alto del suo primo posto in classifica, i compagni di squadra. Non è più una rarità vederlo in area di rigore o a un passo dal gol. E la rete mancata contro i tedeschi, prima che l'arbitro fermasse l'azione per off-side, è solamente una delle occasioni create dal difensore nelle ultime sfide. Capace anche di spostarsi sulla sinistra per far spazio a Hoedt, è stato in grado di cucirsi un nuovo vestito. Un abito su misura che gli calza a pennello. Durante la diretta Twitch con Vieri, Ventola e Cassano, Lele Adani, prendendo in prestito uno dei soprannomi dal ricco repertorio sudamericano, l'ha definito "El Jefe". Un vero comandante, e ora non solo in difesa. Un "jefe", sì, ma adesso "total".

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