VIDEO - Hernanes incanta l'Olimpico da trequartista: gol, assist e magie, i tifosi sognano

Lazio unico orgoglio italiano. In campionato sarà diverso, ma le impressioni sono positive.
22.08.2010 22:56 di  Federico Farcomeni   vedi letture
Fonte: lalaziosiamonoi.it
VIDEO - Hernanes incanta l'Olimpico da trequartista: gol, assist e magie, i tifosi sognano
© foto di Federico Gaetano

Re per una notte. Speriamo anche per più d’una. Hernanes si prende il trono che gli spetta procurandosi e calciando magistralmente il rigore della vittoria. Poi illumina anche Floccari per il sigillo definitivo.
Nella serata in cui il Cagliari si misura con il Betis (e perde 1-2), il Catania ospita l’Athletic Bilbao (KO 0-3), il Parma gioca a Malaga (ed esce a capo chino perdendo 2-1) e il Lecce si presenta ai suoi tifosi con il Valencia (sconfitta 0-2), la Lazio si misura con il Deportivo La Coruña (che da poche ore acquistato l’ex Boca Claudio Morel, il paraguayano Morel Rodriguez e il norvegese Knut Olav Rindaroy) nella neonata interlega italo-iberica. Ed è l’unica a vincere meritatamente il confronto, tenendo a galla pure l’orgoglio italiano. Che la Lazio abbia giocato una bella gara si evince anche dal fatto che costringe il Depor a venir fuori e a giocare a viso aperto, cosa che era accaduta soltanto due volte su otto (meno di tre gol) nelle amichevoli pre-campionato degli spagnoli.

BENVENUTO HERNANES – Presentazione in stile NBA come promesso. Un altro buon segnale che la Lazio è decisa più che mai a rilanciare la propria immagine sia in campo che fuori. Luci e applausi per il brasiliano di Recife che promette spettacolo e gioia ed è di parola. Finte, stop di petto, assist, dribbling e gol. Il Deportivo non è avversario eccezionale, ma se la classe non è acqua e chi ben comincia è a metà dell’opera…

CURIOSI PARALLELISMI – L’avversario della serata è quanto di più azzeccato per la Lazio ad una settimana dal via. Come aveva preannunciato Lotina, è stata partita vera (anche se è servita soprattutto ad accumulare minuti nelle gambe dei giocatori), ma la cosa più interessante erano le premesse. Deportivo e Lazio infatti hanno almeno tre cose in comune nella propria storia: l’accoppiata campionato-coppa nel 2000; la vittoria di un trofeo dopo un acquazzone (il Depor nel 1995 vinse la Coppa del Re contro il Valencia con la partita sospesa al 79’ e finita di giocare soltanto tre giorni dopo); la salvezza dalla terza serie in maniera incredibile nel 1987 e 1988 (gol all’ultimo minuto dell’ultima giornata contro il Racing Santander).

LA GARA – Il presente. Dopo una fase di studio, la Lazio trova subito il vantaggio all’11’: taglio di Mauri sulla sinistra per Rocchi che mette in mezzo per Zarate: l’argentino chiude il triangolo perfetto e porta in vantaggio la Lazio. Poi indica il compagno che gli ha servito l’assist: evidente l’espressione facciale di apprezzamento. È un altro segnale distensivo dopo quello del pre-gara in cui Zarate sulla macchinetta aveva fatto il giro del campo prima di prendere letteralmente per mano tutta la squadra e condurla a centrocampo in un gesto simbolico di benvenuto nei confronti di Hernanes.
Fase di noia e il Deportivo (che apre il campionato in casa contro il Saragozza di Carrizo) ne approfitta: buco sulla destra dove si incunea Adrian (fuorigioco dubbio) che perfora Muslera al 24’. Nei cinque minuti successivi il Depor sfiora il raddoppio due volte (Garrido sulla linea e parata a terra di Muslera). Verso la fine del primo tempo Dias prova a farsi vedere di testa da calcio d’angolo (la sua specialità), poi la premiata ditta Mauri-Rocchi-Zarate quasi bissa in contropiede l’azione del gol, ma l’argentino stavolta si fa pescare in offside. In apertura di ripresa (49’) Mauri sfiora il gol con una gran rovesciata dopo un elegante e tempestivo stop di petto.
Sessanta secondi dopo comincia un’altra partita: esce Mauri, autore di una grande gara, ed entra il Profeta che si va a piazzare, come previsto, alle spalle dell’unica punta Floccari insieme a Foggia. Ci vogliono pochi secondi perché Hernanes entri in partita e sfiori anche subito il gol con un bell’inserimento.
Al 58’ è Muslera a salvare il risultato negando la doppietta ad Adrian, che aveva sfondato sul lato sinistro della difesa laziale. Venti minuti più tardi il portiere uruguayano è chiamato ancora agli straordinari quando esce di testa fuori dall’area di rigore per anticipare ancora una volta il lanciatissimo Adrian. Poco dopo è il protagonista più atteso della serata a svirgolare un pallone sotto porta, ma si fa perdonare al 70’ quando si smarca benissimo in area con un movimento elegante a far fuori il suo avversario diretto, che lo stende. Sul dischetto va proprio il brasiliano che spiazza Felipe Ramos (all’esordio con la maglia del Depor, proveniente dalla cantera del Real Madrid). Pochi minuti più tardi è ancora Hernanes che inventa per Floccari: il bomber calabrese lascia partire un bolide da fuori area che si insacca a mezza altezza alle spalle di Ramos. Hernanes continua a tirare fuori conigli dal cilindro: elegante di petto, ottimo quando si tratta di liberarsi dell’avversario nello stretto. In questo modo innesca sulla destra in rapida sequenza Scaloni, Foggia e Matuzalem con gli ultimi due che sfiorano anche il gol. Finisce in trionfo e con la certezza che il 3-4-2-1 sia decisamente migliore del 3-5-2 visto prima dell'ingresso in campo del nuovo depositario dei sogni dei tifosi laziali.

LE INDICAZIONI DI MERCATO – La sensazione è che quei ritocchi in difesa e in attacco vadano comunque effettuati. La linea arretrata ha bisogno di essere rimpolpata, quella avanzata invece necessita di un’alternativa di gioco. E l’arrivo di uno tra Almeida e Santa Cruz (che secondo le ultime indiscrezioni appare sempre più vicino) potrebbe garantire la fisicità necessaria contro avversari ancora più granitici di Zé Castro (1,83) e Aythami (1,85).


LAZIO (3-5-2): Muslera (75’ Berni); Biava (46’ Radu), Dias (79’ Cribari), Stendardo (85’ Kozak); Lichtsteiner (75’ Scaloni), Gonzalez (46’ Brocchi), Ledesma (46’ Matuzalem), Mauri (50’ Hernanes), Garrido (75’ Del Nero); Rocchi (46’ Foggia), Zarate (46’ Floccari).
All. Reja

DEPORTIVO (4-2-3-1): Felipe Ramos; Laure, Zé Castro, Aythami, Seoane; Antonio Tomas (55’ Saul), Michel (55’ Ruben Perez); Desmarets (67’ Valeron), Juan Rodriguez, Guardado (78’ Pablo Alvarez); Adrian (78’ Riki).
All. Lotina

Arbitro: Russo di Nola
Marcatori: 11’ Zarate; 24’ Adrian; 71’ Hernanes (rig,), 77’ Floccari
Ammoniti: Juan Rodriguez; Cribari
Recuperi: 0’ pt; 1’ st
Spettatori: 10.000 circa