ESCLUSIVA - Rambaudi: “Lazio, fidati di Correa. Milinkovic? Deve essere aiutato da Inzaghi”

pubblicato il 15-12-2018 alle 15.30
16.12.2018 07:20 di Andrea Marchettini   Vedi letture
Fonte: Andrea Marchettini - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Rambaudi: “Lazio, fidati di Correa. Milinkovic? Deve essere aiutato da Inzaghi”

La Lazio è reduce da 6 partite consecutive (tra campionato ed Europa League) senza vittorie. Sfortuna, calo di concentrazione e mancato apporto di alcuni giocatori stanno rendendo la vita difficile a mister Inzaghi. Nonostante tutto però, la posizione in classifica non è allarmante, anzi. Le dirette concorrenti per i posti in Champions non stanno facendo meglio e la Lazio dovrà approfittare di questo. Lunedì c’è la trasferta di Bergamo, una partita sulla carta molto insidiosa. Per affrontare questo tema e tanti altri, abbiamo contattato Roberto Rambaudi, ex giocatore sia della Lazio che dell’Atalanta.

Dopo la sconfitta con l’Eintracht si contano 6 partite consecutive senza una vittoria. È un campanello d’allarme?

“Assolutamente sì, i numeri dicono quello. Bisogna superare questo periodo e migliorare nelle prestazioni. Solo così si può andare avanti e ottenere buoni risultati”.

In Europa League, e non solo, Correa è stato uno dei migliori in campo. Merita maggiore considerazione da parte di Inzaghi? Come lo hai visto in coppia con Luis Alberto?

"Sicuramente Inzaghi ha buona considerazione di lui, altrimenti non lo metterebbe né a partita in corso né durante le partite come quella con l'Eintracht. Io credo che in questo momento Correa debba giocare dall’inizio perché garantisce quel qualcosa in più. L’ho visto bene in coppia con Luis Alberto, ora mi piacerebbe vederli entrambi con Immobile dal primo minuto”.

Lunedì c’è Atalanta - Lazio, che partita si aspetta e come valuta la stagione dei nerazzurri finora?

“L’Atalanta la vedo bene in questo momento. È una squadra molto pericolosa e in casa gioca molto bene, basti pensare alla sfida contro l’Inter (4-1 per l’Atalanta ndr). La Lazio avrà quindi una partita difficile da preparare, così come difficile sarà per l’Atalanta affrontare i biancocelesti. Sono sicuro che sarà una bella partita”.

Milinkovic non riesce ad esprimersi al meglio. Sono arrivate anche le critiche da parte dei tifosi. Come si esce da questa situazione?

“Il giocatore deve essere aiutato, soprattutto dall’allenatore che deve metterlo nelle condizioni di esprimersi al meglio in campo. Poi Milinkovic deve ritrovare il gol che gli può dare più fiducia per ritornare ad essere quello che tutti ricordiamo. È importante però che la Lazio torni a essere la Lazio dell’anno scorso. Se si torna a fare calcio come nella passata stagione, sono sicuro che tornerà anche lo stesso Milinkovic”.

Con l’infortunio di Leiva la Lazio ha fatto più fatica del solito. Quanto pesa la sua assenza a centrocampo? È un giocatore determinante per questa squadra?

"No, non dipende da quello. Leiva non è uno di quei registi che impostano il gioco ma è più un ‘ruba palloni’. Lo definirei un equilibratore, quindi la Lazio ha bisogno di tutti al meglio, ma soprattutto di una mentalità propositiva”.

Il suo ricordo più bello alla Lazio?

“In realtà non c’è un ricordo in particolare. Posso dire che sia i momenti belli che quelli brutti ti fanno crescere. Io credo che la voglia di emergere in un ambiente come quello della Lazio, è la cosa che più mi sia piaciuta”.

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