Caicedo a un passo dall'addio. I gol all'ultimo e quel sogno scudetto: i laziali salutano il "Panterone"!

27.08.2021 07:35 di Elena Bravetti Twitter:    vedi letture
Fonte: Elena Bravetti e Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Caicedo a un passo dall'addio. I gol all'ultimo e quel sogno scudetto: i laziali salutano il "Panterone"!

“Non è finita fino a quando non lo decido io”. Stavolta la parola fine l’hai messa proprio tu Felipe. Caicedo è a un passo dal Genoa. Una notizia che in un giovedì sera estivo ha un po’ sconvolto il popolo laziale. L’ex Espanyol ha lottato, sofferto e sudato per la maglia biancoceleste. In quattro stagioni ha conquistato tutti. Il "Panterone" è diventato il beniamino dell’ambiente laziale. “Amami o faccio un Caicedo” è stato il tormentone degli ultimi anni. Le sue reti in pieno recupero hanno fatto impazzire i sostenitori della prima squadra della Capitale. La Lazio non si priva, indubbiamente, di un titolare, ma di un giocatore destinato a rimanere ancora a lungo nel cuore di ogni sostenitore capitolino. Poco inserito nel progetto targato Sarri, "Felipão" si è preso qualche giorno per riflettere. Poi è arrivato il suo via libera al trasferimento, dando di fatto la svolta decisiva alla trattativa. 

La notizia ha fatto immediatamente il giro del web, diventando virale. Praticamente infinita la serie di messaggi che i tifosi gli stanno riservando. I gol all'ultimo minuto, senza dimenticare i punti pesanti fatti guadagnare a una Lazio arrivata a lottare per il titolo. L'obiettivo, tra l'ironico e il goliardico, l'aveva fissato lui stesso nella cena di Natale. "Vinciamo lo scudetto", e via a ridere. Nessuno ci avrebbe scommesso, nessuno l'avrebbe pensato, neanche i più ottimisti. Caicedo sì, l'ha creduto e l'ha detto ad alta voce. Dimostrò consapevolezza, lui prima degli altri. Il popolo biancoceleste ricorda tutto, e lo sta rivivendo nel film social che sta prendendo vita negli ultimi minuti. Le reti e le esultanze, ma soprattutto la professionalità, la totale mancanza di inutili polemiche. Caicedo si è seduto spesso in panchina ma, quando è stato chiamato in causa, ha risposto presente. Eccome se lo ha fatto

Agli occhi dei tifosi ha mostrato attaccamento. Ha messo sullo sfondo riconoscimenti personali per far balzare in primo piano il bene della Lazio. Ed è forse in virtù di questo che la serata caratterizzata dal suo addio è particolarmente amara. Per tutti. Per quelli che hanno parlato di "brigata Caicedo" dall'inizio. Ma anche per quelli che si sono ricreduti sul suo conto. La Lazio non perde un titolare, ma un giocatore che l'ha amata davvero. E l'ha dimostrato senza nascondersi. Con poche parole, ma tanti fatti. O meglio, gol. Pesanti e da vero goleador. Per aver lottato per il bene della squadra, anche quando questo presupponeva silenzi e bocconi amari da digerire. I tifosi gliene sono grati. "Buona fortuna, Panterone".