Lazio, Acerbi: "Bicchiere mezzo pieno. Scudetto? Lasciate parlare Juve e Inter"

06.02.2020 07:05 di Francesco Mattogno Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Acerbi: "Bicchiere mezzo pieno. Scudetto? Lasciate parlare Juve e Inter"

Amaro ma giusto. La Lazio si fa fermare da un Verona caparbio e battagliero, che più di una volta ha messo in apprensione la difesa biancoceleste. Poi tanto Luis Alberto, altrettanto Silvestri. Finisce 0-0 all'Olimpico. A commentare la partita ci ha pensato Francesco Acerbi ai microfoni di Lazio Style Channel: "Nemmeno la Juve, pur avendo un miliardo e mezzo di giocatori, le ha vinte tutte. Ha perso anche contro di noi per esempio. Più che rammarico, guarderei il bicchiere mezzo pieno, mi sono rotto le scatole di pensare ai due punti persi. Siamo a 11 punti dalla quinta. Poi è normale che volevamo vincere, ma loro hanno meritato il pareggio. Sono una squadra fisica, che corre, abbiamo rischiato. Però abbiamo fatto un punto in più subendo 0 gol ancora una volta: vedo più cose positive che negative. Lo sapevamo che il Verona avrebbe giocato come l'Atalanta, è stata una partita combattuta che si sarebbe potuta decidere sull'episodio. Noi tra i pali e le occasioni di Ciro avremmo potuto segnare. Adesso però pensiamo al Parma, oggi era importante fare la prestazione. Ma ci sono anche gli avversari, che sono bravi. Noi dobbiamo lottare e cercare di fare risultato con tutte. I tifosi? Grande scenografia, il pubblico ci ha dato un sacco di energia. Ci sono stati accanto tutta la partita come sempre, dovranno starci vicino fino all'ultima partita e vedremo dove saremo tra un paio di mesi. Ce l'abbiamo messa tutta per vincere". Poi il siparietto con Milinkovic: “Ciao furia” - furia? - "Solo Ciro è amore. Mi dispiace per sua moglie... (ride, ndr). Diffida? Dobbiamo pensare una partita alla volta, i tre punti col Parma sono fondamentali. Poi penseremo all'Inter. Se la squalifica capita giocherà qualcun altro, tutta la rosa dà il sul contributo e se siamo in alto è anche per quello. Andiamo a Parma con fiducia e serenità, ce la giochiamo".

Al termine di Lazio-Verona, il difensore biancoceleste è intervenuto anche ai microfoni di DAZN per commentare la prestazione di squadra: "Dopo la partita non si parla di nulla. Sappiamo che abbiamo fatto una grande prestazione contro un'ottima squadra. Abbiamo creato tanto, preso due pali… È un peccato, ma guarderei il bicchiere mezzo pieno: un punto guadagnato, non abbiamo preso gol e abbiamo giocato bene. Se penso all'Europeo? Come ho sempre detto, mi faccio trovare pronto. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza, ma anche umili allo stesso tempo. In campionato stiamo facendo cose importanti. Sappiamo cosa vogliamo, io voglio andare all'Europeo e ce la metterò tutta assolutamente. C'è pressione? La pressione la mettono gli altri, il nostro obiettivo è la Champions League. Poi è chiaro che se saremo lì a 5-6 giornate dalla fine, nessuno si tira indietro ovviamente. La parola Scudetto nello spogliatoio? Noi scherziamo su tutto, però come fai a non guardare più in alto di dove sei? Ognuno di noi dà qualcosa in più ogni domenica. Lasciate parlare l'nter e la Juve tra di loro per lo Scudetto. Intanto noi ce ne stiamo lì, facciamo il terzo incomodo, zitti zitti..."

Poi, Francesco Acerbi è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista: "Abbiamo giocato contro un ottimo Verona, che è ben organizzato e corre per 95 minuti. Abbiamo risposto colpo su colpo cercando di segnare, l'importante è dare continuità alle prestazioni, comunque è un punto in più. Un'occasione persa, si spera sempre di vincerle tutte e volevamo farlo davanti ai nostri tifosi. Pali e miracoli del portiere: è il calcio, se fosse tutto scontato neanche parleremmo. Merito al Verona che ci ha dato filo da torcere. E' una squadra che corre a tutto campo, pressa, noi sapevamo come fosse andata a finire nel primo tempo contro l'Atalanta. Peccato per il risultato. Adesso abbiamo un giorno in più per preparare il Parma, abbiamo corso tanto ma si prepara più mentalmente che fisicamente la partita. Fino a ieri abbiamo giocato una volta ogni tre giorni, dobbiamo fare l'ultimo sforzo perché bisogna vincere assolutamente a Parma. La diffida? Non ci penso durante la partita, se dovessi farlo potrei anche incappare in un'ammonizione. Spero non capiti ma i calcoli non portano nulla, devi essere un po' furbo durante la partita a non essere precipitoso in certe circostanze. Poi se devo prendere il giallo per la causa lo prendo. La classifica? Noi guardiamo in alto e dietro, il nostro obiettivo è la Champions ma poi se a sei-sette giornate dalla fine siamo dove siamo adesso non possiamo nasconderci dietro a un dito".

Pubblicato il 05-02 alle 23.30