SPECIALE AURONZO – Scaloni: “Non ripeteremo gi errori del passato… Zàrate? Non può rischiare di diventare un giocatore normale…Futuro? Contento di restare alla Lazio”

30.07.2010 18:15 di  Daniele Baldini   vedi letture
Fonte: Daniele Baldini- Lalaziosiamonoi.it
SPECIALE AURONZO – Scaloni: “Non ripeteremo gi errori del passato… Zàrate? Non può rischiare di diventare un giocatore normale…Futuro? Contento di restare alla Lazio”
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© foto di Federico Gaetano

AURONZO DI CADORE – Tra le Tre Cime di Lavaredo sta scoccando l’ora dei saluti: il triangolare con Portogruaro e Olimpiakos Volou in programma per questo pomeriggio chiuderà di fatto la prima parte della preparazione della squadra biancoceleste. Tra i calciatori che saranno chiamati a scendere in campo c’è Lionel Scaloni, argentino di Rosario giunto al suo terzo anno di Lazio, al quale va aggiunta l’esperienza in prestito al Mallorca nella stagione 2008-09. L’ex terzino del “Super Depor” non può godere dei crismi della titolarità, ma in compenso continua a confermarsi un vero e proprio uomo spogliatoio. E’ parte integrante del gruppo, è un riferimento di spicco del “clan” argentino, completato da Ledesma, Zàrate e Bizzarri, è soprattutto tra i più vivaci della comitiva. A meno di 24 ore dal ritorno nella Capitale, il jolly di Reja traccia un primo bilancio della nuova stagione biancoceleste: “Non siamo ancora al massimo della condizione – spiega Scaloni ai microfoni di Roma Uno - , Ora giocheremo questa partita e speriamo di arrivare in buone condizioni per fine agosto. Negli ultimi mesi della scorsa stagione abbiamo fatto molto gruppo, dobbiamo continuare in questo modo. Dobbiamo stare insieme e parlare tanto. Abbiamo bisogno di questo più che di giocatori di nome. L’esperienza della scorsa stagione ci ha fatto capire che in questo calcio è la compattezza che fa la differenza, i tifosi possono essere certi che non ripeteremo gli errori della scorsa stagione”.

Tre lunghe settimane di lavoro tra le Dolomiti, in cui l’argentino ha sperimentato nuovi metodi di preparazione: “Per me questo è stato il ritiro numero 16 della mia carriera e posso dire che è stata una preparazione molto diversa. Per la prima volta non ho fatto tanta corsa, bensì forza in non più di 300 metri. Sinceramente mi sembra una cosa intelligente, nel calcio di oggi non serve più fare tanti chilometri. Diciamo che ovviamente ore le gambe sono un po’ pesanti, ma questi metodi mi sono piaciuti”.

Tra tanta fatica si è trovato anche modo e spazio per sorridere: “Si abbiamo scherzato molto, soprattutto con i più giovani al primo ritiro come Cavanda e Perpetuini. Poi devo dire che c’è anche Foggia a cui piace tanto fare scherzi. Glie ne abbiamo fatti molti. E’ giusto che sia così, non si può restare 20 giorni chiusi in albergo”.

Da grande ex della Liga spagnola, Scaloni conosce alla perfezione caratteristiche e qualità del neo – acquisto Javier Garrido: “Ho giocato contro di lui quando era al Real Sociedad. Tecnicamente è forte come tutti gli spagnoli. Inizialmente avrà delle difficoltà, dovrà capire bene in che tipo di calcio è arrivato, quello italiano è molto tattico. Ma per questo troverà compagni che lo possono aiutare. Lui ha qualità e corsa, penso possa fare benissimo”.

Non vanno scoperte, ma rilanciare le potenzialità di Mauro Zàrate: “E’ inutile dire che qualitativamente è il migliore, lui deve solo capire qual è il momento giusto di fare la giocata o di dare la palla, altrimenti rischia di diventare un giocatore normale. Parlo spesso con lui e devo dire che quest’anno ha tanta voglia di ascoltare e di migliorare. E’ un calciatore importante, ma deve giocare vicino l’area di rigore, altrimenti non serve tutto il suo lavoro”.

L’ultima sul suo futuro che a meno di interessamenti dell’ultima ora resterà biancoceleste:Ho parlato con l’allenatore e con Igli (Tare, ndr) ed entrambi sono stati chiari. Inutile dire che io non sono un titolare di questa squadra, ma la Lazio mi ha manifestato il piacere a tenermi. Per loro se rimango non è un problema, e non lo è neanche per me. E’ ovvio che avrei piacere di giocare, ma se non dovessi trovare una squadra che mi dà questa garanzia, sono contento di essere utile alla Lazio. Io qui sono felice ed ho la stima dell’allenatore”.