Lazio e Juve, la sfida della prudenza: Inzaghi punta sulle motivazioni ma predica cautela

La strategia adottata negli ultimi giorni dai favoriti per lo scudetto è quella della prudenza: negli allenamenti domina il possesso palla.
06.06.2020 06:00 di Elena Bravetti Twitter:    Vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio e Juve, la sfida della prudenza: Inzaghi punta sulle motivazioni ma predica cautela

Uno stop lungo tre mesi non si era mai verificato nella storia del calcio italiano. Ecco perché oggi un leggero trauma in allenamento causa subito qualche brivido di troppo. Il caldo, la fatica, le partite ravvicinate moltiplicheranno gli errori, le distrazioni, incidendo sulla compattezza tattica. Così si spiega la strategia adottata negli ultimi giorni dai due favoriti per lo scudetto. Domina la palla negli allenamenti di Juventus e Lazio, con Simone Inzaghi che alterna forza e corsa, ma non esagera con il rischiamo atletico: preferisce alzare il ritmo con il gioco e le partitelle. 

IL DUELLO TRICOLORE - La ripresa post-lockdown ha consegnato a Sarri un bonus inatteso: poter lavorare con la squadra come non era stato possibile l'estate scorsa, con la tournée asiatica tra Cina e Singapore. Il tempo gli ha restituito Chiellini e Kheira, l'allarme Higuain si è sgonfiato in poche ore. Inzaghi, riporta la rassegna stampa di Radiosei, vuole puntare sulle motivazioni del proprio gruppo, rimasto concentrato e aggrappato al sogno scudetto anche durante l'isolamento. L'allenatore biancoceleste raccomanda cautela ai suoi, carichi di lavoro graduale con la priorità di evitare infortuni. Ci si ferma al primo dolorino. Lo scopo è quello di preservare la panchina, meno ricca rispetto a quella dei diretti avversari. 

DIFFERENZE DI INFORTUNI - Il dato che colpisce è relativo agli infortuni principali che hanno riguardato le due squadre. La Juventus ha dovuto scontare 65 assenze per una media di 2,5 per giornata. La Lazio, complice una preparazione tradizione tra Auronzo di Cadore e la Germania, viaggiava spedita: pochissimi gli infortuni e di breve durata, a parte Marusic. La media dice meno di un infortunato a partita, ottenuta anche attraverso la scelta di non puntare fortemente sull'Europa League. Ora, però, Inzaghi rischia di scontare il ritardo di Lulic, non ancora pronto dopo la doppia operazione alla caviglia. Il capitano punta proprio la sfida del 20 luglio dell'Allianz Stadium.

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pubblicato il 05-06 alle 8.45