Lazio, Fabiani: "Tifosi? C'è bisogno di abbassare i toni. Invito Lotito a..."
Diogo Leite è l'ultimo arrivato in casa Lazio e in occasione della sua presentazione alla stampa è intevenuto anche Fabiani. Parlando con i cronisti, il direttore sportivo è tornato sui tifosi e sulla protesta. Queste le parole: "Posso parlare per me. Con il mio gruppo di lavoro stiamo facendo l'impossibile per mettere a disposizione del tecnico e della tifoserie tutti i gicoatori per togliersi delle soddisfazioni. Cosa si può fare... C'è bisogno di mediare, di abbassare i toni. Io parlo per me, non per conto dei tifosi o del presidente. Sono un umile operatore e direttore".
"Dico che è una situazione che andrebbe affrontata. Faccio il direttore sportivo, noto e vedo e mi sento di dire alcune cose. Io qui rappresento la società in veste di direttore sportivo, parlo a nome mio. Nella vita nessuno mi ha mai messo il bavaglio, dico ciò che penso. Non è bella per nessuno, per Lotito, per i tifosi, per i giocatori, per la città. A volte ci vuole poco per risolvere il problema. L'importante è metterci tutti quanti a discutere su quello che sta accadendo".
"Io inviterei anche il presidente Lotito a prendere di petto questa situazione, so che non ci sta bene nemmeno lui. Non faccio l'avvocato difensore del presidente Lotito o di altri. Io rispondo delle mie azioni, se oggi mi sento ancora di lanciare questo appello a tutti, lo faccio sotto la mia responsabilità. Anche se tra un po' sui social prenderò altri insulti".
Poi ancora: "C'è un questione in ballo che va risolta, giocare senza tifosi non è semplice, alla lunga ti portano punti in più. Nel weekend ho visto qualche partita e i tifosi hanno dato la forza per ribaltare il risultato. Quando l'altra volta l'ho chiesto per favore, non l'ho detto ai tifosi, ma di ragionare tutti insieme per trovare una sintesi. Non entro nel merito di queste questioni, il mio compito è dire a tutti di provare a risolvere questo problema. Penso che il calcio è bello perché ci sono i tifosi, c'è tanta positività, c'è di tutto e di più. I tifosi mancano, questa è la verità. Hanno preso questa decisione, la rispettiamo e andiamo avanti. Nell'allenamento a porte aperte sono venuti tanti tifosi, ci hanno tenuto a dire che staranno sempre vicino ai giocatori, che seguono le sorti della squadra. Vediamo se il tempo potrà aggiustare il tiro da questo punto di vista. Io faccio un altro mestiere, vediamo che faranno le persone preposte. Il mio discorso non era indirizzato ai tifosi ma a tutto l'ambiente, siamo tutti noi che forniamo quell'alchimia positiva o negativa".
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