Lazio, tutte le tappe per lo Stadio Flaminio: cosa manca adesso

10.02.2026 09:30 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Lazio, tutte le tappe per lo Stadio Flaminio: cosa manca adesso

RASSEGNA STAMPA - La strada scelta per velocizzare il più possibile l'iter per il Flaminio è quella del "partenariato pubblico-privato", con la collaborazione fra il Comune e la Lazio. Come scrive Il Messaggero, siamo nell'ambito del codice dei contratti pubblici, dove si legge (articolo 193) che "un operatore economico (la Lazio) può presentare all'ente concedente (cioè il Comune) una preliminare manifestazione di interesse, corredata dalla richiesta di informazioni e dati necessari per la predisposizione della proposta. L'ente concedente comunica all'operatore economico la sussistenza di un interesse pubblico preliminare all'elaborazione della proposta: in tale ipotesi, i dati e le informazioni richiesti sono trasmessi all'operatore economico e sono resi disponibili a tutti gli interessati tramite pubblicazione nella sezione 'Amministrazione trasparente' del proprio sito istituzionale".

Da qui inizia l'iter per arrivare all'approvazione. La legge obbliga il Comune a "indicare un termine, non superiore a sessanta giorni, commisurato alla complessità del progetto, per la presentazione da parte di altri operatori economici, in qualità di proponenti, di proposte relative al medesimo intervento". A quindici giorni dalla scadenza di questo tempo, bisognerà indicare le proposte valide per avviare la conferenza di servizi. Modifiche a parte, nel caso in cui eventuali richieste non saranno soddisfatte, ci saranno sessanta giorni (che possono diventare anche novanta) per concludere "con provvedimento motivato, la procedura di valutazione, che, in caso di pluralità di proposte ammesse, si svolge in forma comparativa".

Ci vorranno, quindi, quattro mesi per consentire ad altri soggetti di presentare nuove offerte e per la conferenza di servizi preliminare (che può allungarsi di altri trenta giorni nel caso in cui venissero richieste alla Lazio modifiche o integrazioni al progetto, per un totale di cinque mesi). Come scrive Il Messaggero, dopo di che si arriverà al 'd-day', il giorno zero da cui far partire il cronometro quando il Campidoglio, dopo aver esaminato con attenzione tutte le carte della Lazio, dirà se la proposta ha o meno un interesse pubblico preliminare. Su questo bisognerà poi verificare la reazione della Soprintendenza di Stato al progetto.

Andrea Castellano
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Andrea Castellano
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.