Lazio, riecco i tre punti: Caicedo e Immobile stendono la Fiorentina

06.01.2021 16:58 di Marco Valerio Bava Twitter:    Vedi letture
Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lazio, riecco i tre punti: Caicedo e Immobile stendono la Fiorentina

Solita Lazio, risultato diverso. I biancocelesti giocano, come spesso gli capita, una partita a due facce: bene nel primo tempo, male nella ripresa, ma stavolta arrivano i tre punti. Terzo successo interno per la squadra d’Inzaghi che sblocca subito la gara con un gran gol di Caicedo, poi amministra e rischia anche di raddoppiare (gol annullato a Immobile per fuorigioco di centimetri). Nella ripresa, invece, solita flessione. La Lazio di fatto contiene, non propone nulla, trova il raddoppio sull’unico tiro in porta e poi nel finale concede la rete numero 25 di questo campionato (altra ingenuità difensiva) e soffre contro una Fiorentina tutta proiettata in avanti a caccia del pari. Per fortuna, però, gli attacchi viola sono sterili e i tre punti rimangono in cassaforte. 

IL GRAFFIO DI CAICEDO - Immobile c’è e guida l’attacco con Caicedo. La Fiorentina sceglie di partire aggressiva, alta, con Bonaventura che esce subito su Acerbi per limitarne le discese. Ma il sistema di Prandelli salta praticamente subito: Luis Alberto giostra sul centrosinistra, serve proprio il 33 che crossa sul secondo palo per Lazzari che vince il duello aereo con Biraghi e fa da sponda per Caicedo che in girata trova l’1-0. Esultanza d’amore della Pantera che mostra il simbolo sulla maglia, come a ribadire l’attaccamento alla Lazio. Il gol scioglie le briglie della squadra d’Inzaghi che, 120’’ dopo, scheggia il palo esterno con Marusic bravo ad avventarsi sul cross di Milinkovic e a sfondare la resistenza di Venuti. Bene la Lazio quando si distende, piuttosto concreta, meno leziosa rispetto alle ultime uscite e così si prova pure il tiro da fuori, destro potente di Milinkovic che si spegne alto. Occasione Fiorentina al 20’, Ribery salta Milinkovic e manda al cross Biraghi che trova a centro area Castrovilli che tenta uno “scorpione” improbabile e Strakosha blocca senza problemi. La Fiorentina alza il baricentro, la Lazio si ritrae, ma così trova occasioni per ripartire e al 25’ Luis Alberto lancia Immobile che a campo aperto, a tu per tu con Dragowski, lo batte col destro. Sarebbe 2-0, ma il VAR interviene e cancella tutto per la posizione di fuorigioco dell’attaccante laziale. Risposta viola con Vlahovic che scarica un destro potente sul primo palo, Strakosha è attento e manda in angolo. Super chance potenziale al 32’ per la Lazio che recupera palla sulla trequarti difensiva e riparte con Luis Alberto, Caicedo e Immobile, lo spagnolo conduce fino al limite, avrebbe due soluzioni, sceglie l’ecuadoriano, ma il servizio è impreciso e l’azione sfuma. Cambio forzato al 37’ per Prandelli che deve rinunciare all’infortunato Ribery e inserisce Eysseric. Meglio la Fiorentina nel finale di tempo e viola molto pericolosi al 46’ su azione da corner: Biraghi mette al centro una palla tagliata, Martinez Quarta s’avventa e schiaccia verso la porta, ma c’è Lazzari a togliere le castagne dal fuoco e mettere ancora in angolo. 

CIRO E SOFFERENZA - Inzaghi non si smentisce e dagli spogliatoi non esce Luiz Felipe (ammonito). Al suo posto c’è Patric. La prima parte di ripresa è interlocutoria, le squadre tendono a studiarsi. Hoedt rischia con un controllo sbagliato, ma recupera bene su Vlahovic concedendo solo un angolo. Inzaghi toglie Caicedo ed inserisce Akpa Akpro, alzando Luis Alberto dietro a Immobile. Prandelli risponde con Callejon per Venuti. Certo è che il secondo tempo è meno intenso rispetto al primo, occasioni non se ne vedono né da una parte e né dall’altra, la Fiorentina sembra quasi voler mantenere la gara in equilibrio per poi magari tentare il forcing nel finale. La Lazio, dal canto suo, non forza, il nuovo assetto offre più equilibrio, ma meno sbocchi in ripartenza. Rischio clamoroso al 69’ con Patric che offre una palla sanguinosa a Strakosha, sulla sfera s’avventa Vlahovic che, però, è macchinoso e allora il portiere biancoceleste riesce a deviare con il piede e a mettere in angolo. Fiorentina che ci prova da fermo: punizione dalla trequarti di Biraghi e colpo di testa di Bonaventura che si spegne alto sopra la traversa. Doppio cambio nella Viola, Prandelli toglie Bonaventura e Martinez Quarta e butta nella mischia Kouame e Lirola passando al 4-2-3-1. La Lazio sonnecchia, è sorniona, ma alla prima chance della ripresa raddoppia: corner di Luis Alberto da sinistra, spizzata sul primo palo di Escalante che mette in difficoltà Dragowski, la palla schizza verso Immobile che butta giù la porta e segna il gol numero 11 in questo campionato. Inzaghi mette dentro Radu e Cataldi, out Escalante e Lazzari (acciaccato) e il romeno diventa il giocatore con più presenze (320) in Serie A nella storia biancoceleste. Il gol laziale sveglia la partita e la Fiorentina rischia di accorciare subito le distanze, Castrovilli controlla in area, salta Acerbi e col destro supera Strakosha, solo che sulla linea c’è Milinkovic che di testa fa un miracolo risputando fuori la conclusione del 10 avversario. La Fiorentina ci prova con Kouame e Vlahovic, ma Acerbi fa muro con il corpo e poco dopo guadagna rigore: errore di Strakosha in disimpegno, Radu si fa anticipare da Callejon che mette al centro per Vlahovic, trattenuta di Hoedt che, però, non fa cadere il serbo, per Abisso è comunque penalty. Dagli undici metri va proprio il numero nove viola che trasforma e fa 2-1. Inzaghi mette dentro Muriqi quando mancano 60’’ al novantesimo. La Fiorentina si rende ancora molto pericolosa, Radu rimane largo e si fa sorprendere dal movimento di Callejon sull’assist di Castrovilli, ma poi riesce a rimediare in scivolata. Forcing finale della squadra di Prandelli, punizione di Biraghi che viene ricacciata al limite dell’area, da lì ci prova Amrabat ma Strakosha blocca a terra.