Lazio, treno perso: Champions League addio, festa Atalanta 3-1

Pubblicato alle 16:53
06.05.2019 07:20 di Francesco Bizzarri Twitter:    Vedi letture
Fonte: Francesco Bizzarri - Lalaziosiamonoi.it
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Lazio, treno perso: Champions League addio, festa Atalanta 3-1

Fine corsa Champions League. La Lazio perde con l’Atalanta e dice addio al quarto posto. Il primo round contro la banda di Gasperini è perso: con esso se ne vanno anche le ultime speranze per un posto nell’Europa che conta. Apre Parolo, poi il pareggio di Zapata. Nella ripresa raddoppia Castagne dopo un horror-show di Wallace. Chiude i giochi un autogol di Wallace. Sotto una pioggia impressionante si sciolgono i sogni di gloria biancocelesti. Non è comunque tutto perduto: ad oggi la Lazio è ottava, ma l’Europa League è ancora possibile. E c’è sempre una finale di Coppa Italia da vincere.

PAROLO POI ZAPATA - Con le unghie e con i denti. La Lazio parte forte e trova subito il gol. Terzo minuto: Parolo duetta con Caicedo, appoggio in area piccola per il sinistro a mo’ di biliardo del centrocampista che trova l’angolo alle spalle di Gollini. Turbo inserito. L’Atalanta però gioca il proprio calcio, rischiando pure di prendere il secondo. Immobile spara da fuori area, Gollini in tuffo respinge. È con Zapata la prima vera occasione degli uomini di Gasperini: un rigore in movimento sparato alto. Ma il colombiano non sbaglia la seconda chance, anche perché Wallace gli regala spazio in area. L’attaccante raccoglie un tiraccio di Freuler, si gira e infila Strakosha. Pareggio e partita aperta. La Lazio accusa, Ilicic poco dopo con il suo mancino affilato si mangia la rete del vantaggio. Ripartenze da una parte e dall’altra, potenzialmente pericolose, ma portieri a guanti asciutti.

GRAVE ERRORE - Fuori Palomino e dentro Mancini. L’Atalanta riparte fortissimo, Strakosha salva su Ilicic con una grande parata. Questione di voglia, questione di piglio. Inzaghi vede i suoi in difficoltà e fa il primo cambio: fuori Caicedo e dentro Correa. Chi la combina grossa, ancora una volta, è Wallace: consegna palla a Gomez, che involato verso la porta è bravo a vedere Castagne a rimorchio, che con il piatto appoggia in rete il pallone del 2-1. Inizia a piovere sull’Olimpico non solo per il risultato. Nemmeno a dirlo, arriva anche il 3-1. Djimsiti di testa da calcio d’angolo trova la deviazione di Wallace: autogol. Sotto il diluvio universale finisce la corsa Champions League della Lazio. Ora ci sono ancora possibilità per l’Europa League. Ma serve un finale di stagione con carattere vero, a prescindere dalla finale di Coppa Italia.