Klose lancia la Lazio: "Champions? Possiamo farcela... Il derby romano? E' un'altra cosa!

15.02.2013 10:21 di  Giorgia Baldinacci  Twitter:    vedi letture
Fonte: Giorgia Baldinacci - Lalaziosiamonoi.it
Klose lancia la Lazio: "Champions? Possiamo farcela... Il derby romano? E' un'altra cosa!
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© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Ieri ha tifato la Lazio dagli spalti del Borussia Park, nella sua Germania, Miroslav Klose. Valanga di gol, 3-3 che definire pirotecnico sembra riduttivo per chi l'ha vissuto. Troppe, per i suoi gusti, ne dovrà vedere di partite lontano dal rettangolo verde. Il crack in Genoa-Lazio, la lesione al collaterale del ginocchio, ma il tedesco è tenace e conta di riprendersi la Lazio nel giro di un mese. Non vuole mancare all'appuntamento con i momenti decisivi della stagione: la finale di Coppa Italia, l'Europa League, il campionato e la corsa Champions. Lunedì intanto il Panzer era a Barcellona, nessuna vacanza figurarsi, ma un nuovo riconoscimento a un grande Campione e a un uomo leale. Dopo il 'Cartellino Viola' ricevuto dalla Fiorentina, Miro ha ricevuto il Trofeo Kalise nel suo 65° Galà, per quell'ammissione in Napoli-Lazio del gol di mano. In quella Barcellona che tanto volte l'ha sognato quando Miro ancora incantava in terra teutonica, in quella Barcellona a cui fu molto vicino nel 2007: "Mi sarebbe sempre piaciuto giocare er il Barcellona, perchè è uno dei più forti club al mondo, nel 2007 fui molto vicino ai blaugrana. Sicuramente sarebbe stato fantistico perchè qui si gioca il calcio che piace a me. Ma è il passato, decisi di rimanere in Baviera ed è stata la scelta giusta perchè ho imparato molto. Ricordi di partite con il Barcellona? Quando Rafa Marquez mi colpì alla faccia e dovetti rimanere tutta la notte in città, prima di operarmi poi in Germania. Ma per il resto solo ricordi positivi, perchè il Barca gioca un calcio da sogno". Poi due anni fa, scelse la Lazio: "Ho ricevuto offerte da club importanti in Germania, Inghilterra, Turchia. Ma ho scelto la Lazio, ho deciso insieme a mia moglie Silwya e ai miei due figli, Noah e Luan. Abbiamo valutato tutti i pro e i contro, e abbiamo scelto l'Italia dove siamo molto felici", ha esordito Klose in una lunga intervista rilasciata al Mundo Deportivo. 

Una 'confessione' fiume quella del tedesco, dal calcio alla pesca, al suo futuro. Intanto ha ben chiaro il presente il Panzer, e quella Lazio che vola e non vuole fermarsi, guidata dal suo generale Petkovic: "Siamo terzi ma miglioriamo giorno dopo giorno, partita dopo partita. Sono in una grande squadra, dove mi trovo molto bene, parliamo molto. Se ci qualificheremo per la Champions? Con il nostro gioco possiamo farcela, e se non ci dovessimo riuscire in campionato c'è sempre la vittoria nella finale di Coppa Italia. Abbiamo ottimi giocatori e un ottimo allenatore, non smettiamo mai di crescere. La squadra e il gruppo sono sempre la cosa più importante, io mi metto sempre al servizio dei miei compagni. Vincere con la tua squadra e per la tua squadra rende tutto ancora più bello". Dove potrebbe capitare proprio la sfida con la rivale cittadina: "Il derby romano è un'altra cosa, non posso paragonarlo a Barcellona-Real Madrid perchè non l'ho vissuto, ma è qualcosa di straordinario".

Stupisce Klose, non smette mai di stupire. E non solo per i suoi gol, la sua stoffa da campione. Per la sua umiltà, per la sua lealtà sportiva, e per quei 34 anni che non sente affatto sulle gambe: "Quando smetterò? Voglio sicuramente giocare il Mondiale 2014 in Brasile, ovviamente se la Germania si qualificherà. Per gli Europei 2016 invece la vedo improbabile. La Germania è una grande squadra, sarebbe bellissima una finale con la Spagna che ha grandi giocatori contro i quali mi piacerebbe giocare come Puyol e Piquè. Come curo il mio fisico? Mi alleno in maniera diversa rispetto quando ero più giovane. Ora lavoro per rafforzare i muscoli della schiena e per mantenere in forma le caviglie! Se è la pesca il gran segreto? Mi permette di rilassarmi e di trovare equilibrio, andarci con i miei figli poi non ha prezzo. Appena posso ci vado, è diventata una passione ormai".

Studia gli altri attaccanti che stupiscono e segnano in giro per il mondo Klose, sempre affamato di imparare e migliorarsi. Da Falcao a Messi passando per Cristiano Ronaldo: "Guardo e seguo molto il calcio, mi piace studiare i movimenti e la tecnica dei grandi attaccanti. Il calcio è in continua evoluzione e dobbiamo sempre essere attenti. Mi viene in mente il grande lavoro svolto da Falcao, oppure Dzeko è un altro attaccanto che mi piace molto. Ma anche Villa, Cristiano Ronaldo, Muller, Pedro o Bojan. Non mi stanco mai di vederli in azione. Messi è un goleador naturale, è il numero uno al mondo: pensa, decide e agisce con velocità, è sempre attivo e crea un numero di azioni infinito. Ciò che caratterizza un buon attaccante - spiega Klose - è la visione di gioco, che ti aiuta a vedere i compagni e agiocare per la squadra. E' una caratteristica fondamentale per fare gol e per vincere, e penso che questa sia una qualità che mi contraddistingue come giocatore. Se non ce l'hai ti muovi con ritardo e non è un beneficio per la squadra. Se ai miei figli piace il calcio? Si giocano nelle giovanili della Lazio e tutti e due come attaccanti... Speriamo siano bravi come il padre!".