Lazio, Jorge Silva: "Viviamo come in un film. Campionato? Vogliamo finirlo"

Il difensore biancoceleste ha parlato del momento di emergenza che vive la squadra ora che è tutto fermo per il coronavirus.
13.03.2020 07:22 di Alessandro Menghi Twitter:    Vedi letture
Fonte: Maisfutebol
Lazio, Jorge Silva: "Viviamo come in un film. Campionato? Vogliamo finirlo"

LAZIO, JORGE SILVA - Stop agli allenamenti, si lavora da casa con degli esercizi dati da Inzaghi ai giocatori ed è vietato lasciare l'Italia. Le disposizioni della Lazio ai suoi calciatori e a tutto lo staff sono state chiare, in questa situazione di emergenza non si può rischiare. Da Strakosha a Luis Alberto, passando per il mental coach Corapi, non mancano le raccomandazioni ai tifosi: bisogna restare a casa. Una situazione assurda, ma necessaria. Di questo momento ne ha parlato il difensore della Lazio Jorge Silva, l'anno scorso in Primavera e ormai aggregato in prima squadra. Aspetta ancora l'esordio con i "grandi", dovrà attendere ancora. Intanto a Maisfutebol ha rilasciato un'intervista in cui spiega come sta vivendo questa situazione di stop e quarantena forzata dovuta al coronavirus.

LA SITUAZIONE DEI GIOCATORI - "Non è una situazione facile. Siamo praticamente obbligati a rimanere a casa, usciamo solo per esigenze alimentari. L'allenamento è stato annullato fino a lunedì. Dato che siamo obbligati a rimanere a casa e non possiamo andare ad allenarci - solo chi è veramente infortunato può presentarsi per la fisioterapia - ci hanno dato un piano per questa settimana, con esercizi da fare a casa, perché la maggior parte di noi ha una palestra a casa".

"NON VOGLIAMO CHE SOSPENDANO IL CAMPIONATO" - "Soprattutto perché stiamo lottando per il titolo, vogliamo che non sospendano il campionato. Siamo sempre in contatto tra giocatori, abbiamo già avuto degli incontri con lo staff tecnico, con i dirigenti, per fare tutto il possibile per continuare il campionato. Se il campionato viene annullato, è come se il nostro lavoro finora fosse stato inutile. Prima di accettare l'idea di rimanere a casa, abbiamo parlato tra di noi nello spogliatoio. Se me lo avessero permesso, sarei andato in Portogallo per questi giorni, ma hanno detto che era meglio non farlo. Agli stranieri è stato detto di non lasciare il Paese".

"SEMBRA DI VIVERE UN FILM" - "È noioso perché sono già a casa da tre o quattro giorni. Esco solo per fare la spesa. Al mattino ti svegli, fai colazione, ti siedi sul divano, guardi la televisione. Ceni, ti rimetti sul divano, ascolti molta musica, poi abbiamo questo allenamento specifico da fare nel pomeriggio. L'ho anche detto a mio padre: sembra di vivere in un film. Le persone che corrono verso i supermercati e li svuotano, comprano con la paura che le cose finiscano".

"ASPETTO LA MIA OCCASIONE" - "Non ho ancora giocato, ho ricevuto diverse chiamate, ma non ho ancora esordito in prima squadra. Sono già stato infortunato, ho perso parte della ritiro estivo e all'inizio della stagione mi sono fermato per un mese. Credo che se continuo a lavorare, però, l'occasione arriverà. Devo dire anche che ho poche possibilità perché la squadra che vince non si cambia e i giocatori del mio ruolo (difensore, ndr) sono esperti, hanno molti anni in Serie A. Devo aspettare la mia opportunità, so che arriverà".

Pubblicato il 12/03 alle ore 12:15

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