Lazio, l’ultima parola al Panterone: chiamatela pure la zona Caicedo

02.11.2020 08:15 di Lalaziosiamonoi Redazione   Vedi letture
Fonte: Edoardo Zeno - Lalaziosiamonoi.it
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Lazio, l’ultima parola al Panterone: chiamatela pure la zona Caicedo

Ormai l'hanno capito tutti, la partita finisce quando lo decide Caicedo. Il Panterone è l'emblema di una Lazio che ha grande carattere, spirito di sacrificio, non si arrende mai e lotta fino alla fine su ogni pallone. L'ecuadoriano ci ha abituato a mettere la firma nei minuti di recupero consegnando sempre i 3 punti alla squadra. "Ha dimostrato di essere un giocatore importantissimo in questi anni", ha ragione Simone Inzaghi a definirlo così. Per Felipe mai una parola fuori posto anche quando è rimasto spesso in panchina, sempre al servizio del gruppo e decisivo quando entra in campo. Ieri a Torino ci ha pensato un'altra volta lui. In mischia, di rabbia, di voglia, Caicedo già sapeva dove andava a finire quel pallone, ci si è avventato e l'ha depositato in rete mandando in tripudio il tifo biancoceleste e tutta la squadra di Inzaghi. La zona Cesarini ha un nuovo proprietario, può essere tranquillamente ribattezzata la zona Lazio, o meglio la zona Caicedo.

I GOL DI CAICEDO NEL RECUPERO - Il Panterone è l'uomo degli ultimi minuti. La prima volta nei minuti i recupero risale alla stagione 17/18 proprio contro Giampaolo che allenava la Sampdoria. Il match di Marassi si conclude 1-2 con Milinkovic e Caicedo in mischia al 92' che rispondono a Duvan Zapata. Lo scorso anno è andato in scena il Caicedo-show, con il numero 20 che si è scatenato agli sgoccioli delle partite. Al Mapei Stadium, una suo destro all'angolino manda al tappeto il Sassuolo e fissa il risultato sull'1-2 al 91'. Firma importante anche contro la Juventus. La Lazio vince 3-1 all'Olimpico con Luiz Felipe e il Sergente che ribaltano il vantaggio di Ronaldo. Poi ci pensa ancora il numero 20, sul contropiede, raccoglie la ribattuta Szczesny e inscacca al minuto 95. Poi c'è Cagliari, la trasferta che tutti i tifosi biancocelesti ricordano benissimo. Al 92' la Lazio era sotto 1-0, ma questa squadra non muore mai. E allora prima Luis Alberto (93') e poi, tanto per cambiare, Caicedo (98') decidono che i 3 punti vanno alla squadra di Inzaghi scatenando la festa dei laziali. L'ultimo è il gol di ieri, un'altra rete clamorosa arrivata all'ottavo minuto di recupero di una partita infinita in cui la Lazio ha saputo cadere e rialzarsi nel giro di pochissimi minuti dimostrando carattere e appartenenza. Punizione in area, Hoedt la spizza di testa, la palla resta lì, Caicedo si avventa sul pallone, il finale lo conosciamo tutti.

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