Lazio, Gattuso: "Mercato? Non mi aspetto nulla, non ci sono soldi"
Dopo la vittoria contro il Genoa, il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso interviene in conferenza stampa dall'Olimpico. Di seguito le sue parole.
Seconda vittoria: quali miglioramenti ha visto rispetto a Bologna?
"La competizione della squadra, il fatto di andare a pressare sistematicamente e con criterio. Tranne gli ultimi dieci minuti in cui Frattesi zoppicava siamo stati sempre lì a pressare bene. La squadra sta dando continuità su questo e mi sta piacendo molto. Dobbiamo migliorare quando andiamo in campo aperto, tante scelte le sbagliamo. Ma son osoddisfato per mentalità e voglia. Giocare per 70/80 con questa intensità non è facile. I ragazzi stanno sul pezzo su tutto quello che prepariamo, per me tutto ciò è fondamentale".
La squadra ancora non riesce a staccarsi da qualcosa che lo condiziona...
"Non dovete sottovalutare il metodo e la ricerca che stiamo facendo. Non la penso così, l'anno scorso i ragazzi facevano un calcio diverso ed era allenata da un maestro come Sarri. Stiamo cercando di fare qualcosa di totalmente diverso e ci vuole tempo. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi. Abbiamo smontato tutto, la tipologia di allenamenti è diversa... Complimenti a tutti per l'impegno, non sono nemmeno due mesi che lavoriamo insieme".
Nelle prossime quarantott'ore ti aspetti qualcosa di nuovo sul mercato?
"Non mi aspetto nulla, spero soltanto che rimangano quelli che ho a disposizione. Non so cosa succederà. Stamattina non ho voluto parlare con chi di dovere, ma ho pensato solo alla partita. Ho saputo a mezzogiorno e mezza che Ratkov aveva trovato una sistemazione. Vediamo cosa succederà, spero solo che i ragazzi che ho a disposizone rimangano".
Un altro infortunio, quello di Rovella: ci sarebbe bisogno di qualcuno in più a centrocampo?
"Che devo fare io? Io alleno. Se non ci sono soldi, che facciamo? Mica posso andare a rapire i giocatori. Io non ci posso fare nulla. Ora voglio parlare di calcio giocato, i ragazzi stanno dando la vita. Spero di rimanere con i giocatori che ho disposizione e continuare a lavorare. Vediamo".
Come stanno Rovella e Cataldi? Come ha visto Belahyane da regista?
"Belahyane si merita tutto. Nella prima settimana non riusciva a finire gli allenamenti per il caldo e per i carichi di lavoro. Poi si è messo sotto. Quello che ha fatto di buono oggi è merito suo. Si è fatto trovare pronto. Se lo vedi non gli dai un euro, ma sta giocando, in contrasto ti viene a prendere, ha lavorato bene. Rovella domani riposa, martedì fa la risonanza e vediamo se è un problema di tendine o di polpaccio. Cataldi si è fermato nell'ultima settimana, ora ha ricominciato. Viene da un'operazione importante, speriamo di rivederlo in gruppo settimana prossima. Vediamo di metterlo a disposizione. Dele-Bashiru ha un problema meno grave di Marusic, che ha una lesione più importante. Pellegrini dovrebbe andare in campo tra qualche giorno, Patric ha avuto un problea al polpaccio e farà una risonanza. Gigot è fuori".
Cos'è succeso con Pedraza?
"Roba da campo. Sono fatto così: pane al pane, vino al vino. Sono cose che succedono dopo la partita, ma resta lì".
Il lavoro di Mandas con i piedi?
"Da quando sono arrivato tocca più palloni di alcuni calciatori. Mi piacerebbe che sbagliasse meno, ma l'errore ci sta. Sono io che chiedo a lui determinate cose. Alcune letture le ha sbagliate, ma ci sta. Ci sta dando tanto, al di là delle parate. Ci può dare superiorità numerica quando abbiamo bisogno".
