PAGELLE Lazio - Genoa: Frattesi da un altro mondo, è tornato il Nuno Express

30.08.2026 22:42 di  Michele Cerrotta  Twitter:    vedi letture
Fonte: Michele Cerrotta - Lalaziosiamonoi.it
PAGELLE Lazio - Genoa: Frattesi da un altro mondo, è tornato il Nuno Express
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MANDAS 6.5: Poco impegnato dalle conclusioni avversarie, diventa protagonista nel recupero con una parata decisiva e una successiva presa sicura che dà tranquillità alla Lazio. Si prende qualche rischio con una gambeta e con il solito gioco con i piedi, che rimane una della caratteristiche da migliorare maggiormente.

FLORIANI MUSSOLINI 6: Gara meno esuberante dell’esordio assoluto, ma la prima all’Olimpico è comunque positiva. Attento in fase di difensiva, prova a proporsi ogni tanto al posto di Cancellieri. Mancano un pizzico di fortuna e precisione nell’ultimo passaggio, esce subito dopo un brivido di troppo in fase difensiva. (Dall’80’ LAZZARI sv)

DOEKHI 6.5: Altra prova positiva, questa volta contro avversari ben più complicati da affrontare per caratteristiche. Ne esce bene, prende coraggio dalla chiusura in avvio su Colombo e prova a farsi vedere anche in fase offensiva.

PROVSTGAARD 6.5: Come per il compagno di reparto, altra prestazione in crescendo. Prova a lanciare Tavares con qualità e tiene a bada gli attaccanti avversari. Guadagna sicurezza.

TAVARES 7: Torna all’assist in campionato dopo un anno e mezzo, prende il palo e fa ammonire gli avversari. Con queste prestazioni è un titolare indiscusso di questa squadra. Qualche tiro di troppo con la mira sballata. (Dal 63’ PEDRAZA 5.5: Entra e prova a mettere subito un pallone pericoloso che nessuno riesce a sfruttare. È l’unica nota positiva di una partita ancora complicatissima in fase difensiva: dal suo lato arrivano troppi rischi per la Lazio)

FRATTESI 7.5: Ha ragione da vendere, Gattuso: un giocatore così va ringraziato per aver accettato di venire a impennare il tasso tecnico della Lazio. Passa un avvio di gara quasi in ombra, poi colpisce alla prima occasione e quasi aggiunge anche un assist. Di un altro livello.

ROVELLA 6.5: Altra prova solida e positiva fino a quando il fisico non dice stop. Esce con chilometri sulle gambe e un ottimo lavoro da diga, con Cataldi ko sarà fondamentale scongiurare il peggio. (Dal 37’ BELAHYANE 6: Non è un compito facile quello di dover sostituire Rovella dopo mesi in naftalina quasi totale. Lui però risponde presente con una prova convincente)

TAYLOR 6.5: Conferma le buone sensazioni viste contro il Bologna: si intravedono sprazzi del giocatore ammirato nella seconda parte della scorsa stagione. Presente in entrambe le fasi.

CANCELLIERI 5 : L’inizio è desolante: due situazioni interessanti, due palloni sbagliati. Prova a risollevarsi senza grande successo con lo scorrere dei minuti: vorrei ma non posso, tanti errori anche in fase di lettura delle azioni. (Dal 63’ ISAKSEN 5.5: Entra in campo con più voglia di Cancellieri ma ancora senza riuscire a incidere. Fisicamente deve ancora crescere, fa spesso la scelta più semplice che raramente però basta)

DIA 6: Non c’è un tacco illuminante, ma una buona prova a confermare una fase tutto sommato positiva. È il giocatore che ha raccontato Gattuso: importante nel cucire il gioco. Peccato sia totalmente assente sotto porta. (Dall’80’ PINAMONTI 6: A cinque minuti dal suo esordio fa registrare il primo tiro stagionale di una punta della Lazio. Un tiro da attaccante vero. E per la prima presenza va bene così)

ZACCAGNI 6: Dialoga bene con Tavares, gli manca ancora quella brillantezza che ormai da quelle parti latita da troppo tempo. Non riesce a incidere come vorrebbe, è anche sfortunato quando Bijlow lo ferma con il piede. Merita la sufficienza per la foga con cui cerca inesorabilmente di incidere.

GATTUSO 7: Nuove conferme dopo quanto visto a Bologna. Sta pian piano plasmando la Lazio in un mix ideale tra voglia di lanciarsi all’attacco e necessità di proteggere la propria difesa. L’interpretazione della gara è perfetta: una prima fase di studio e poi l’assalto alla porta del Genoa che frutta il gol vittoria. 

Michele Cerrotta
autore
Romano, classe 1994. Già da bambino sognavo di essere un giornalista, dal 2021 ho fatto della mia passione un lavoro. Dove è la Lazio ci sono anch’io.