Lazio, Sarri: "Sono stato ascoltato zero, se i piani non collimano è inutile continuare"

17.05.2026 15:08 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Lazio, Sarri: "Sono stato ascoltato zero, se i piani non collimano è inutile continuare"
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Dopo il derby perso contro la Roma, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Al netto di quello che pensa il club, che idea si è fatto? Sente la forza di voler restare?

“Avevo detto a giugno, sei in anticipo. Facciamo l’ultima partita, al momento per i programmi futuri non mi hanno detto nulla. La situazione di quest’anno non mi è piaciuta, sono stato ascoltato zero e non sono contentissimo, magari non è contenta nemmeno la società. Finiamo il campionato e sentiamo se hanno qualcosa da dirmi”.

La gestione di Lotito può avvicinarsi nelle idee e ambizioni di De Laurentiis?

“Quella era una squadra di un livello tecnico assoluto, era forte. Finita la costruzione del primo anno e mezzo, ha fatto 91 punti e non solo. C’erano delle basi molto più solide e qualitative”.

Tu hai voglia di restare?

“Della partita non importa niente a nessuno. Uno deve parlare in maniera separata dell'ambiente e dela società. A livello ambientale avrei voglia di rimanere, mi sento parte integrante. A livello societario forse se i piani non collimano è inutile continuare ad andare avanti. Non ho sentito piani, non so dare una risposta precisa. Bisogna distinguere i due aspetti”.

Cosa le fa più male di questa sconfitta?

“Abbiamo fatto sessanta minuti di buon livello, ci siamo trovati sotto per colpe nostre. Sul primo gol abbiamo commesso un’ignenuità clamorosa battendo il calcio di punizione con Marusic ancora a terra. Sui due angoli la sensazione è che loro hanno attaccato la palla e l’aversario, noi abbiamo subito. Quando siamo finiti in dieci loro hanno fatto meno fatica di noi a risistemarsi, ma fino a quel momento la Lazio si meritava molto di più”.

Zaccagni non era in grado di venire nemmeno in panchina?

“Oggi no, non c’erano possibilità, aveva male anche a camminare. Se calciava un pallone in velocità poteva accusare una lesione ben più grave, da mesi. Il processo di guarigione dovrebbe essere veloce, nei primi giorni non c’è possibilità di farlo giocare”.

Quanto è lontana la Lazio dall’anno zero del suo primo triennio alla Lazio?

“Quella era molto più qualitativa. Poi alla fine arrivò seconda. La qualità media della rosa era più elevata. Se l'anno prossimo sarà davvero l'anno uno è da vedere, ci sono tanti giocatori in scadenza".

La Coppa Italia era forse il trofeo più necessario per questa Lazio?

"Chiaro, senza qualità eccelsa era importante. Sembrava però che si giocasse contro una squadra di scarso livello: potevamo fare di più, ma l'Inter ora è di un altro livello. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi che ci sono arrivati, poi abbiamo incontrato una squadra fortissima. Un po' di rammarico c'è: potevamo fare una partita piu coraggiosa".