Bamba Dieng non passa le visite: chi prima di lui tra Lazio e Serie A
Non è stato il primo e certo non sarà l’ultimo, anche se forse questa volta più di qualcosa poteva essere evitato. Bamba Dieng si aggiunge a un lungo elenco di calciatori che non sono riusciti a superare le visite mediche e hanno visto così naufragare un possibile trasferimento. Casi non mancano del resto neanche nella storia della Lazio, con almeno due predecessori del senegalese nell’era Lotito.
Il primo fu Sebastian Eguren, che a gennaio 2010 arrivò nella Capitale dal Villarreal per iniziare la sua nuova avventura nella Lazio. “Il comportamento della Lazio è stato disdicevole e non ce l'aspettavamo da un club così prestigioso”, tuonò poche settimane più tardi l’agente del calciatore, dopo che il club biancoceleste decise di non concretizzare il trasferimento per problemi fisici riscontrati dallo staff medico di Formello. Quasi un decennio più tardi, nel 2019, la Lazio fu ancora protagonista questa volta con il no a Pavlovic per una presunta anomalia cardiaca che fece saltare tutto.
Casi eclatanti non mancano neanche in Serie A. Nel 2014 il Milan non tesserò Biabany per un presunto problema cardiaco, lo stesso che frenò il passaggio di Schick alla Juve nel 2017. Due anni più tardi invece i bianconeri non videro partire Perin verso il Benfica per i tempi di recupero da un infortunio alla spalla. Ancora Juve protagonista nell’inverno 2024, quando Moise Kean da promesso sposo dell’Atletico Madrid si ritrovò bloccato in Italia a causa del recupero da un infortunio alla tibia. Nel 2016 dai Colchoneros non potè tornare in Italia Alessio Cerci, a causa di un problema riscontrato dai medici del Bologna. Più recente il mancato addio al Milan di Okafor, fermato dallo staff medico del Lipsia e costretto a rimanere in rossonero. Solo alcuni esempi di una lunga lista a cui, da oggi, si aggiunge anche Bamba Dieng.
