Gabriele Pulici: "Papà amava la Lazio. Cragno? Nulla accade per caso" - VD

"La prima partita dopo la scomparsa di papà era il 22 dicembre, Lazio - Cagliari, Cragno ci ha regalato la maglia", dice Gabriele Pulici.
15.10.2019 07:30 di Francesco Mattogno Twitter:    Vedi letture
Fonte: Dai nostri inviati Alessandro Vittori e Tommaso Guernacci - Lalaziosiamonoi.it
Gabriele Pulici: "Papà amava la Lazio. Cragno? Nulla accade per caso" - VD

Al Premio Scopigno non poteva mancare un rappresentante della famiglia Pulici. In assenza di papà Felice, quindi, questo compito e onore è toccato a Gabriele. Il figlio dell'ex portiere della Lazio ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni, commosso e felice per questa serata: "Era un dovere essere qua perché papà era molto legato a questa terra e al premio Scopigno. L'anno scorso ce l'ha messa tutta per essere presente, facendo tantissima fatica. Siamo molto contenti che da quest'anno al premio venga associato il suo nome. Il ricordo del figlio di Viola? In questi 10 mesi dalla sua scomparsa la cosa più soddisfacente è aver ricevuto tantissime attestazioni di stima da romanisti. Mio padre ha lavorato negli ultimi anni al CONI Lazio, avendo la fortuna di collaborare con il presidente Viola. Era un connubio perfetto tra Lazio e Roma. Sentire oggi suo figlio venire qui e dirgli quelle parole è un motivo d'orgoglio, mi ha fatto commuovere".

IL DESTINO - Quest'oggi è stato assegnato anche il primo "Premio Pulici", il riconoscimento che viene dato al miglior portiere della Serie A e della Serie B. I due vincitori sono stati Alessio Cragno, estremo difensore del Cagliari, e Alberto Paleari, in forza al Cittadella. "Le cose non accadono mai casualmente" - ha detto Gabriele - "La prima partita dopo la scomparsa di papà era il 22 dicembre, Lazio - Cagliari, il giorno del suo compleanno. In quell'occasione i rossoblu e Cragno ci hanno fatto recapitare la maglia del portiere con la firma di tutta la squadra. E lui (Felice Pulici ndr) era un grande estimatore del portiere del Cagliari. Quindi dare a Cragno la prima edizione del trofeo dedicato a papà ci riempie d'orgoglio. Da allora seguiamo lui e i sardi con grande affetto. Se venisse alla Lazio? Sarebbe la chiusura del cerchio. L'ho detto anche a Paleari del Cittadella, me lo auguro. Lui è nato a 10 minuti da casa nostra, magari un giorno ripercorrerà le orme di mio padre e vincerà lo scudetto".

LA LAZIO - "La Lazio per noi ha sempre rappresentato il massimo. Dal '74 in poi la nostra vita è stata continuamente condizionata dalla Lazio e dai suoi risultati. Al di là degli ultimi anni e dei rapporti con l'attuale dirigenza, noi seguiamo sempre con grande affetto i biancocelesti, ci sono rimasti nel cuore. Mio padre provava solo amore per questa squadra e questi tifosi". Infine, una battuta sull'attuale estremo difensore biancoceleste: "Strakosha è un ottimo portiere, deve migliorare sulle uscite e sulla personalità. Ha dimostrato, come è successo con mio padre, di saper superare lo scetticismo iniziale meritandosi la maglia da titolare in Serie A".

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Pubblicato il 14