Lazio, Andreotti: "Con Lotito non sogniamo più! La politica può..."

11.02.2026 15:00 di  Niccolò Di Leo  Twitter:    vedi letture
Lazio, Andreotti: "Con Lotito non sogniamo più! La politica può..."

Stefano Andreotti, figlio di Giulio, è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale per ribadire la propria fede biancoceleste e dire la sua sul momento che sta vivendo la Lazio, anche per via della gestione del presidente Claudio Lotito

L'AMORE PER LA LAZIO - "Io vado a vedere la Lazio fin da quando avevo 5 anni. Non avrei mai immaginato di scegliere l'altra parte. La Lazio è stata una passione enorme con tanti alti e anche qualche basso. Papà (Giulio Andreotti, ndr) non si è mai opposto. Lui non poteva dedicare tutto questo tempo al calcio, quindi non era un tifoso della Roma sfegatato". 

PETIZIONE - "Mi hanno scritto gli autori della petizioni e io mi sono ritrovato al 200% nei contenuti. Cosa rappresenta questa lettera? Il malessere è evidente. Non è di oggi e ce lo trasciniamo da molto tempo. Molto dipende anche da squadra e risultati, perché se la squadra va bene si dimentica un po' tutto il resto. La situazione è paradossale, i tifosi non ce la fanno più a vedere una Lazio senza futuro. Credo sia una ribellione a uno stato che non ci vede più contenti, sereni. Una Lazio senza sogni"

LA POLITICA PUO' INTERVENIRE? - "La politica può influire e alla Lazio una mano l'ha data, fin dai tempi di Calleri. Quando è arrivato Lotito la politica ha influito, qualcuno lo ha tirato dentro. Lui è diventato Senatore anche grazie alla Lazio. La compagine di cui lui fa parte di fronte a questo disastro comunicativo non sarà molto contento. Sicuramente la politica può spendere un ruolo". 

IL MOMENTO "Io sono abbonato da quando ho 10 anni, penso di aver mancato la Lazio solo se stavo male. L'ultima partita l'ho vista da casa, nonostante io sia abbonato. Non so se questa protesta porterà a qualcosa. Apertura da parte del club? L'ultima conferenza stampa aveva come premessa che si abbassassero i toni, poi si è conclusa in maniera ben diversa. Io non sono mai stato un fautore di questa gestione. Non so cosa possa succedere. La storia del Flaminio torna fuori solo adesso? Sono cose che mi lasciano perplesso. Credo che sia difficile che si possa trovare una soluzione tranquilla a questo problema". 

GIULIO ANDREOTTI E LOTITO - "Lotito è arrivato che papà era in là con gli anni. Mio padre ha conosciuto Lenzini, Maestrelli, Cragnotti, ma Lotito non sapeva neanche lontanamente chi fosse. Anche perché vengono da due mondi diversi". 

Niccolò Di Leo
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Niccolò Di Leo
Roma, 2000. Redattore per lalaziosiamonoi.it. Speaker, addetto social e redattore per Radio Laziale. Redattore per Lottomatica.sport, Goldbetlive.it, Totosì.sport e Calcio.com.