Lazio, Bezzi sicuro: "Si è spento il feeling tra giocatori e allenatore"
La Lazio si è arresa al Gewiss Stadium, uscendo sconfitta 3 a 1 dall'Atalanta perdendo così l'occasione di conquistare, seppur momentaneamente, il quarto posto e di aggiudicarsi uno scontro diretto in chiave Champions. Ai microfoni di Radiosei, Gianni Bezzi ha analizzato la prestazione dei biancocelesti soffermandosi anche su Sarri. Queste le parole: "In riferimento alla partita di ieri, non mi ha sorpreso il tipo di gara che è venuta fuori da parte della Lazio contro l’Atalanta. Prevedevo questa disfatta contro una delle squadre che ora sta meglio in campionato ed è assolutamente ben attrezzata, malgrado alcune assenze importanti. La squadra di Gasperini merita questo posto in classifica, mentre la Lazio è questa. Spenta, stanca, giocatori che non rispondono nella maniera giusta, con un tecnico che sembra altrettanto stanco".
"Quando a Sarri è stato chiesto del mercato, ha risposto in modo molto sterile, dicendosi quasi rassegnato alle strategie della società. Si vede che ci sono dei giocatori piatti, penso a Luis Alberto e Felipe Anderson. Si è spento il feeling tra squadra ed allenatore. Il tecnico tempo fa disse che stava tornando a divertirsi, in realtà parliamo di una squadra che non si sta divertendo per niente, siamo qui a commentare prestazioni che non portano a tirare mai in porta. Immobile? Ho avuto l’impressione che sia tornato in buone condizioni, ora Sarri non deve commettere l’errore di tenerlo fuori. Poi ci sono le questioni tattiche, è sbagliato dire che non c’è un modulo diverso che possa risolvere questo problema dell’attacco. Così è inevitabile la disfatta della Lazio”.
"Mandare l’allenatore la soluzione giusta e drastica? Dico di no, vorrebbe dire non aver capito nulla di quanto accaduto in passato. L’impostazione di Lotito è di una società che guarda al centesimo, ragiona in relazione alla convenienze economiche. Ora quello che dobbiamo capire è perché Sarri dice di adeguarsi a quello che viene fatto sul mercato. Lui non si dimette e Lotito non ci pensa a mandarlo via. Il presidente della Lazio sa dell’importanza del nome di Sarri agli occhi dell’ambiente e non ha nessuna intenzione di pagare a vuoto uno stipendio così importante. L’obiettivo, ora, è quello di concentrarsi sulla Coppa Italia, sperando di fare una buona figura contro il Bayern Monaco”.
